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mercoledì 8 febbraio 2023

"Redemptor" di Jordan Ifueko

Redemptor (Raybearer, #2)Redemptor by Jordan Ifueko
My rating: 4 of 5 stars

"«They love what you represent: rebirth. Redemptor. The tale of a monster turned heroine … I hope you'll be the story they need, too»"


COME PIAZZARE GIÀ NELLA SINOSSI UN TRIANGOLO AMOROSO IN UN YA

Dopo essere rimasta piacevolmente colpita da "Raybearer", ero molto curiosa di scoprire come Ifueko avesse completato la sua duologia d'esordio sia perché dubitavo ci fosse abbastanza materiale da giustificare un sequel lungo quanto il primo volume, sia per la prossima pubblicazione in Italia: una volta tanto fa piacere poter dare la propria impressione su un libro prima della sua uscita.

La narrazione in "Redemptor" riprende appena qualche giorno dopo la conclusione del precedente capitolo, e ruota in gran parte attorno alla missione affidata a Tarisai dagli abiku: formare un suo personale concilio legando a sé i sovrani vassalli dell'impero di Aritsar. Nel frattempo la ragazza è determinata a sfruttare al meglio il potere nelle sue mani per migliorare la vita dei cittadini più umili, vessati dai nobili che controllano le principali attività produttive. Fanno da sfondo alcune parentesi romantiche molto carine, ma per nulla imprescindibili a livello di trama.

Premetto che per le prime cento pagine circa, questo sequel non mi sembrava per nulla all'altezza di "Raybearer", almeno per come lo ricordavo: avevo l'impressione venissero aggiunti troppi elementi narrativi in modo casuale e caotico. Pian piano il romanzo acquista però un suo ritmo ed i nuovi personaggi ottengono una giusta dimensione; di conseguenza, la seconda metà abbondante del volume è riuscita a convincermi, con qualche piccola riserva di cui parlerò più avanti.

Alcuni aspetti che già funzionavano nel primo libro ritornano, perfino migliorati! è il caso della rappresentazione -gestita in modo maggiormente approfondito- e della caratterizzazione della protagonista, che riesce a crescere molto soprattutto per quanto riguarda la consapevolezza con qui affronta il suo nuovo ruolo. Apprezzabile anche l'analisi dei suoi traumi passati (che riguarda in realtà diversi tra i personaggi principali) e l'allegoria della sindrome dell'impostore, qui personificata dagli ojiji che le mettono continuamente pressione per farla sentire in difetto a prescindere dal suo impegno.

Mi sono piaciuti molto anche gli emozionanti momenti di riflessione in cui i personaggi si confrontano tra loro; qui vediamo approfondito tra gli altri il rapporto di Tarisai con alcuni personaggi già presenti nel primo libro (in primis Dayo, Ye Eun e Sanjeet) e le sue interazioni con i regnanti dei quali dovrà ottenere la fiducia. Mi azzardo a dire di aver preferito questa seconda famiglia della ragazza, seppur venga mostrata poco, perché adesso è lei a doversi conquistare l'affetto dei suoi fratelli e sorelle: non apprezzare Dayo era praticamente impossibile, mentre Tarisai ha diverse ombre nel suo passato quindi devono essere fatti dei passi in avanti da entrambe le parti per arrivare infine al legame familiare.

Oltre ad una partenza non troppo convincente, sull'altro piatto della bilancia troviamo l'inserimento di un inutile triangolo amoroso (potendolo intravedere già dalla sinossi, i miei occhi si sono immediatamente alzati al cielo!) e di un numero eccessivo di nuovi personaggi in un cast abbastanza numeroso di suo; come conseguenza alcuni di quelli rimasti dal primo volume vengono purtroppo accantonati per gran parte del libro.

Per quanto riguarda il sistema magico, vediamo anche qui dei nuovi elementi, e non tutti risultano efficaci perché la sensazione è che siano troppo convenienti e utili a far proseguire la narrazione in determinate direzioni quando rischia di arenarsi. Nonostante si riprenda in corsa, la trama mi è sembrata decisamente confusa in più punti, e nonostante questo rimance alquanto prevedibile: spero che nei suoi prossimi lavori la cara Jordan possa migliorare da questo punto di vista.

L'ultima nota (dolente) è riservata all'edizione. Se per la mia copia di "Raybearer" avevo solo lodi, le modifiche apportate al seguito non mi sono affatto piaciute. In particolare, l'utile glossario è stato eliminato quando si sarebbe dovuto al contrario ampliarlo, e la mappa che rappresentava l'intero continente è stata sostituita da una piantina della capitale, esteticamente bellina ma del tutto inservibile.

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lunedì 5 settembre 2022

"Raybearer" di Jordan Ifueko

Raybearer (Raybearer, #1)Raybearer by Jordan Ifueko
My rating: 4 of 5 stars

"«When I get going, this world will change. And you can be a part of that … or you can stand back and watch»"


COME EVITARE UN TRIANGOLO AMOROSO IN UN YA

Sembra sia la mia croce in questo periodo imbattermi in libri validi sotto tanti punti di vista, che però mi deludono quando si arriva alla trama vera e propria. È successo anche con "Raybearer", e non sapete quanto mi dispiaccia visto che questo titolo aveva le carte in regola per ambire al massimo della valutazione. Si tratta comunque dell'opera di esordio per Ifueko, quindi sono certa che avrà tempo per migliorare.
La vicenda ha come ambientazione un continente fantastico, popolato da spiriti naturali e da persone dotate di poteri paranormali; su buona parte di questo territorio governa l'impero di Aritsar, con a capo l'imperatore Olufbade ed il suo concilio composto da undici fedelissimi provenienti da altrettanti regni vassalli. Tra queste persone esiste un vincolo magico -atto a tutelare l'incolumità del regnante- che li unisce come fossero una famiglia, e ora è giunto il momento in cui il principe ereditario Ekundayo "Dayo" formerà il suo concilio personale; per questo la protagonista Tarisai "Tar" giunge a corte dal regno di Swana.
Questo in realtà è solo un breve sunto del concept che da il via alla storia: la trama è molto più ricca ed articolata ma, come già accennato, anche parecchio prevedibile. Nessuno dei colpi di scena funziona appieno, perché un lettore non troppo distratto avrà già intuito dove si va a parare con svariati capitoli d'anticipo. Si tratta del principale difetto del romanzo, assieme all'utilizzo di alcuni cliché ricorrenti nel target YA e a qualche ingenuità narrativa, che però fa più che altro sorridere con condiscendenza.
Un altro elemento che potrebbe non andare a genio a molti è la presenza di diversi salti temporali, non solo tra l'infanzia della protagonista e la narrazione al presente, ma anche in frangenti successivi. Personalmente non l'ho trovata una scelta infelice, nonostante mi sarebbe piaciuto seguire i personaggi in modo più continuativo.
Sotto tutti gli altri aspetti, penso invece che questo titolo sia effettivamente un'ottima lettura. Innanzitutto abbiamo un world building a dir poco affascinante: ricco di dettagli e ben ideato, va ad includere degli elementi di geopolitica e religione che difficilmente si trovato in un libro per ragazzi. Anche il sistema magico si dimostra interessante e spiegato con cura, nonostante la sottotrama dedicata ai Redemptor rimanga scollegata dalle altre vicende per buona parte del volume.
Approvatissimi i personaggi, non solo per il modo in cui vengono caratterizzati, ma anche per l'inclusività che li contraddistingue: rappresentano infatti etnie, culture e orientamenti sessuali diversi. Pur reputando valido il cast nel suo insieme, devo ammettere di aver apprezzato in particolare Woo In e (ovviamente!) Tarisai, una protagonista che si distacca dagli standard senza però diventare un'insoffribile Mary Sue. Trovo ben strutturati anche i legami tra i personaggi principali, e questo vale sia per quelli sentimentali sia per la famiglia che Tar riesce finalmente a creare con Dayo e gli altri membri del concilio.
Oltre al valore dei rapporti familiari, il romanzo affronta parecchi temi, per nulla infantili ma esplorati in un'ottica adatta al target; in particolare, si parla di xenofobia e maschilismo, dell'importanza di preservare le tradizioni locali e di come si possano affrontare degli abusi fisici o psicologici, e questo viene analizzato attraverso i punti di vista di diversi personaggi, nonostante la narrazione sia in prima persona.
Infine, non posso esimermi dal decantare le lodi di questa edizione, che non solo mi ha catturata da subito grazie alla stupenda cover ed ai dettagli grafici, ma è anche arricchita da contenuti extra: sono infatti presenti una mappa, un glossario ed un elenco dei personaggi con tanto di pronunce e regni di provenienza! Così si rende completo un fantasy.

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