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venerdì 22 gennaio 2021

Top e Flop 2020 - Serie, cover e qualche statistica

Come promesso, ecco la seconda parte delle mie classifiche di inizio anno. Oggi parleremo di tutte le serie concluse nel 2020, delle copertine maggiormente degne di menzione (se in positivo o in negativo, lo vedremo tra qualche riga) e di alcune statistiche conclusive, ossia una versione sintetica della rubrica Top 5 e Recap.


Iniziamo con le varie serie. Ne parlerò in ordine di gradimento, o meglio di media delle valutazioni assegnate ad ogni volume.

 

Tetralogia Bartimeus Sequence di Jonathan Stroud

Come avevo già previsto un anno fa, la serie più celebre di Stroud si è dimostrata la migliore tra quelle lette, nonostante io sia fuori target per i middle grade ormai da un diversi lustri. E questo già dovrebbe dirla lunga sul valore di questi libri.

(Co)protagonista e brillante mattatore è il jinn Bartimeus che, nella trilogia originale, viene convocato in una Londra ucronica dove i maghi non solo vivono alla luce del sole ma sono i detentori del potere politico: attraverso una moltitudine di ministeri controllano sia la società dei comuni, sia il mondo soprannaturale degli spiriti. I compiti assegnati a Bartimeus dal giovane Nathaniel diventano sempre più importanti ed arditi, coinvolgendo i due nelle lotte interne tra i maghi, impegnati a contendersi il potere mentre le altre fazioni lottano per ottenere la libertà.

I punti a favore della serie? La caratterizzazione dei personaggi principali, l'ambientazione inusitata ed un sistema magico per nulla scontato.

 

Trilogia Il quarto elemento di Kat Ross

Al secondo posto ci sarebbe un pari merito, ma ho voluto dare la precedenza a questa serie perché ha ottenuto molto meno hype della prossima; e sinceramente non ne capisco il motivo dal momento che è stata pubblicata interamente in italiano in tempi accettabili ed ha un'ambientazione simile all'antico Medio Oriente molto di moda negli ultimi anni.

La trilogia segue la vita di Nazafareen, una ragazza appartenente ad un clan nomade che -dopo aver assistito alla morte della sorella minore a causa di un demone capace con poteri di possessione- sceglierà di unirsi ai Water Dogs per proteggere gli umani proprio da simili minacce sovrannaturali. Con il proseguire della storia si scopriranno sempre più dettagli riguardo i diversi tipi di spiriti che popolano questo mondo, mentre un nemico proveniente dal nord diventa sempre più potente.

Diamo la giusta attenzione a questa serie! Ottimi personaggi e relazioni interpersonali, un world building ricco e della rappresentazione fatta bene.

 

Trilogia Das Silber Trilogie di Kerstin Gier

Terzo posto (tecnicamente, secondo) per la serie meno popolare di questa autrice, tedesca ma decisamente anglofilia viste le ambientazioni dei suoi libri. Tra l'altro, pur avendone letto solo i primi due volumi e anche diversi anni fa, credo che la cosiddetta Trilogia delle Gemme sia decisamente inferiore a questa, nonostante la fama.

La storia mescola thriller e paranormale, raccontandoci le avventure della liceale Olivia "Liv" Silver che, dopo essersi trasferita a Londra nella casa del nuovo compagno della madre, inizia a fare dei sogni a dir poco strani: sembrano infatti molto vividi e strettamente collegati con la realtà. In breve, Liv si troverà invischiata in un mistero che collega il fratellastro ed i suoi amici, questo bizzarro mondo onirico e... un rituale satanico?

Nel complesso la reputo un'ottima serie per ragazzi perché, a dispetto delle premesse fantasy, tratta in modo consapevole molti problemi concreti legati all'adolescenza, in particolare all'accettazione di una nuova famiglia.

 

Pentalogia Magisterium di Holly Black e Cassandra Clare

Conquista un insperato -e, in parte, immeritato- quarto posto questa serie che mi trascinavo ormai dal lontano 2017. A discolpa delle mie illusioni bisogna tener conto della premessa iniziale (tutt'ora la considero interessante) e delle cover italiane che fanno pensare a dei libri molto più maturi.

Ambientata in un mondo simile alla nostra contemporaneità, con l'aggiunta di maghi e altre creature soprannaturali, la serie vede come protagonista il teenager Callum "Call" Hunt che, pur dotato di poteri, non ambisce ad entrare nel prestigioso Magisterium, tanto da cercare in ogni modo di fallire il test d'ingresso. Ovviamente il ragazzo si troverà comunque iscritto nella scuola di magia dove la sua vita sarà tutto fuorché tranquilla.

Come detto, la serie parte da uno spunto che porta a diverse riflessioni, come il rifiuto della predestinazione o il valore delle seconde opportunità. Peccato che le autrici si siano evidentemente stufate già a metà pentalogia; lo si nota anche dal progressivo assottigliarsi dei volumi.

 

Trilogia The Grisha Trilogy di Leigh Bardugo

Questa è invece una serie che idealmente meritata una posizione più alta, specie perché parte con un volume decisamente discutibile per poi migliorare in modo sempre più netto con il proseguire della trilogia.

La vicenda è ambientata nel fittizio regno di Ravka, molto simile per clima e tradizioni alla Russia zarista, con l'aggiunta di maghi chiamati Grisha e di creature fantastiche ispirate da leggende folkloristiche. La protagonista è Alina Starkov, un'orfana che scopre molto tardi i suoi poteri di Grisha, ottenendo la capacità di generare la luce e fronteggia così la Shadow Fold, una landa di pura oscurità popolata da mostri che taglia a metà la nazione, indebolendola dal punto di vista strategico militare.

La serie ha molti personaggi ben scritti (in primis la mia preferita, Genya Safin), con un buon spettro di rappresentazione. La Bardugo mi è anche impegnata a scardinare alcuni cliché stantii e a creare un sistema magico ben studiato.

 

"Trilogia" Chocolat di Joanne Harris

Di recente diventata una tetralogia (e non siamo neppure certi che la Harris intenda fermarsi), questa serie per me si può considerare conclusa con il terzo capitolo. Anche perché nulla impedisce di leggere i volumi come degli autoconclusivi per due ragioni: ognuno segue un'avventura diversa e la stessa autrice ignora senza problemi gli avvenimenti precedenti.

Personaggi e trame secondarie a parte, la serie segue principalmente Vianne Rocher e le sue figlie, Anouk e Rosette, nelle loro peregrinazioni in una Francia contemporanea sulla carta ma quasi magica in realtà, sia per i piccoli incantesimi operati da Vianne sia per l'ambientazione spesso legata al passato rurale. La storia vede la protagonista contrapporsi di volta in volta a diversi personaggi caratterizzati da una mentalità molto ristretta, che lei dovrà fermare o -più spesso- convertire ad una zuccherosa bontà; al tutto sono inoltre mescolate delle tinte di mystery.

Nel complesso, la trilogia può risultare interessante per alcuni dei personaggi e per il messaggio di fondo (quindi, l'accettazione del diverso in ogni sua forma), ma dovrete sospendere a lungo l'incredulità se non volete alzare gli occhi al cielo esasperati ogni due righe.

 

Trilogia The Young Elites di Marie Lu

Questa serie potrebbe essere considerata l'opposto di quella della Bardugo: mentre la seconda mi ha convinto sempre più con il proseguire dei volumi, la prima ha avuto un promettente inizio per poi peggiorare gradualmente, fino ad arrivare ad una conclusione piena di incongruenze.

La trilogia è ambientata in un mondo dove una terribile epidemia ha dimezzato la popolazione, lasciando su alcuni individui deformati -detti malfetto- dei poteri quasi magici. La protagonista è la giovane Adelina Amouteru, che prende consapevolezza della sua abilità paranormale in modo improvviso e tragico; da quel momento la ragazza cercherà di trovare il suo posto in una realtà dove le persone come lei vengono fortemente discriminate, e si troverà coinvolta nelle trame di potere alla corte del suo regno.

Riconosco che ci siano diversi elementi positivi, come il focus su dei personaggi moralmente ambigui e l'interessante descrizione dei poteri, ma sono rimasta davvero insoddisfatta dal finale, tanto che consiglierei di fermarsi solo al primo libro.

 

Trilogia Dictator di Andrea Frediani

E arriviamo alle serie (quasi) completamente bocciate. Tra l'altro Frediani è l'unico autore italiano che ho letto quest'anno, e non credo sia un caso; dovendo già concludere questa discutibilissima trilogia credo di aver evitato inconsciamente di affrontare altri scrittori nostrani.

La serie segue la figura storica di Cesare -oltre ad un ben nutrito cast di personaggi reali e fittizi- andando a coprire una finestra temporale molto ampia: dalla giovinezza del condottiero fino alla celebre morte. I volumi di questa serie si focalizzano però su alcuni eventi con maggior attenzione, in particolare la conquista della Gallia e gli anni della guerra civile. I vari comprimari fanno poi da contorno con le loro vicende personali, ma un ruolo fondamentale è riservato a Tito Labieno, per il quale l'autore scrive una storia nascosta parallela.

Pur non avendola apprezzata, posso indubbiamente consigliare questa trilogia a chi cerca un'ambientazione storica tratteggiata con cura e precisione, oppure delle scene di battaglia chiare perfino per un neofita.

 

Trilogia Gemma Doyle di Libba Bray

Si va verso il fondo limaccioso di questa classifica con una serie alla quale non pensavo neanche più dopo tanti mesi, ma farei bene a tenere a mente perché sento quasi sempre pareri positivi sui libri della Bray e a volte rischio di cadere in tentazione e comprare qualche nuovo titolo.

Ambientata nell'Inghilterra di fine Ottocento, la serie vede come protagonista Gemma Doyle, rampolla di buona famiglia che -a seguito dell'improvvisa morte della madre- viene iscritta alla Spence Academy, un collegio per ragazze dell'alta società. Nella sua nuova casa, Gemma instaurerà dei legami di amicizia e scoprirà l'esistenza di un mondo parallelo abitato da creature incantate, dove la magia permette di sovvertire ogni convenzione sociale.

Personalmente non è una serie che consiglierei, ma devo ammettere abbia un paio di pregi, come la scorrevolezza dello stile e alcuni personaggi ben descritti.Ma se proprio volete tentare, evitate l'edizione italiana.

 

"Trilogia" Prodigium di Rachel Hawkins

Nata inizialmente come una trilogia, questa serie si è poi espansa con uno spin-off che probabilmente voleva dare il via ad una nuova storia, ma una volta tanto la stroncatura dei lettori deve aver compiuto il suo dovere. A saperlo prima, forse la Hawkins non avrebbe puntato tutto su un finale apertissimo.

La serie originale segue la mezza strega Sophie Mercer che, dopo aver usato per l'ennesima volta i suoi poteri in modo avventato e in presenza di umani, si ritrova alla Hecate "Hex" Hall, una sorta di riformatorio per creature soprannaturali. All'interno della scuola avvengono però delle aggressioni molto misteriose, sulle quali Sophie si troverà a indagare, destreggiandosi nel mentre tra l'interessi amorosi assortiti, nuove amicizie e le immancabili bitches.

Con questa serie devo ammettere di essere stata un po' severa. È contraddittoria e piena di buchi di trama? Sicuramente, ma la leggerezza è voluta, quindi se l'obiettivo è trovare una lettura spegni-cervello Prodigium potrebbe fare al caso vostro.

 

Duologia Everless di Sara Holland

E concludiamo questa parte con una serie così brutta, che a tratti dimentico pure di averla letta. Ed è meglio così, perché l'alternativa è arrabbiarsi per come è stata sprecata un'idea dall'enorme potenziale.

Ci troviamo infatti in un mondo dove il sangue è la valuta corrente: chi deve pagare un debito può farsi un salasso e trasformare il proprio sangue (quindi il tempo da vivere) in monete; per contro, le persone abbienti sciolgono quelle stesse monete nell'acqua calda per ottenere un tè in grado di prolungare la durata delle loro vite. Protagonista della storia è Jules Ember, una ragazza in pena per la salute del padre, tanto da accettare un lavoro come domestica nella residenza nobiliare di Everless, dalla quale la sua famiglia era stata scacciata anni prima; nel palazzo, Jules si troverà sempre più coinvolta negli intrighi dei ricchi (e quasi immortali) aristocratici.

Come ho sempre detto, l'autrice ha avuto un'ottima idea dalla quale poteva trarre un distopico che riflettesse sul valore della vita e su chi abbia delle ragioni per vivere più a lungo. Il risultato è invece un fantasy senza personalità, che sguazza in un mare di cliché stantii.

 

 

Arriviamo alle frivolezze che piacciono tanto a noi lettori! Perché qui non giudichiamo i libri dalla copertina, al contrario: valutiamo se la copertina ha fatto onore al libro che è chiamata in qualche modo a presentare ai potenziali acquirenti.

Agatha Christie era finita tra le cover peggiori lo scorso anno, ma con "Il terrore viene per posta" è stata senza dubbio riabilitata: sia il pattern simil-quotidiano sullo sfondo, sia il titolo ricreato con delle lettere diverse e (sembra) strappate, danno perfettamente l'idea del contenuto del romanzo. Anche la copertina di "The Boneless Mercies" di April Genevieve Tucholke presenta in modo egregio la storia, mostrando in basso delle sagome stilizzate delle protagoniste, mentre nella parte alta c'è una splendida sovrapposizione tra il sentiero -da percorrere- e il lupo, rappresentazione dei pericoli da affrontare. "Traitor's Blade" di Sebastien de Castell è invece una scelta dettata dal gusto personale, perché trovo esteticamente belle e suggestive le cover dell'intera serie.

Limitarmi a sole tre copertine preferite è stato difficile, perciò credo mi si possano concedere giusto un paio di menzioni d'onore. In particolare, "The Rest of Us Just Live Here" di Patrick Ness e "Stepsister" di Jennifer Donnelly: nel primo le lettere del titolo risultano luminose al buio, mentre il secondo ha un effetto-vetro incredibilmente realistico e tridimensionale.

Passiamo all'altra faccia della medaglia, con le coperte meno fedeli alla storia o semplicemente atroci a vedersi. Ad esempio, l'illustrazione scelta per "Nessun dove" di Neil Gaiman rappresenta bene l'ambientazione particolare del romanzo, ma è sprecata in un'impaginazione che la relega in un angolino per dare spazio ad un ingombrante blurb. Nel caso di "Queen of Chaos" di Kat Ross abbiamo invece una composizione ben bilanciata e abbastanza coerente con la trama, peccato per l'enorme corona scontornata con Paint che campeggia al centro e fa pensare ad un romanzetto autopubblicato. E per ultima una cover che ha ricevuto diverse critiche sull'attinenza, tanto da aver portato ad un cambio talmente netto (si è passati a delle modelle dall'aspetto combattivo, anziché vestite da sera) da ricevere ancor più critiche, per tornare così alle illustrazioni di partenza; il mio problema con "The Winner's Curse" di Marie Rutkoski è però tutt'altro: non riesco a guarda il viso della ragazza in copertina senza pensare che sia terribilmente costipata e stia correndo al bagno, preoccupata tra l'altro di come farà a togliersi quell'ingombrate abito. Ho dei problemi, lo so.

 

 

E concludiamo questa analisi delle letture fatte nel 2020 con gli aspetti più tecnici, andando a valutare le statistiche generali.

Per quanto riguarda gli autori -su un totale di 79 libri letti- abbiamo ben 64 scrittori diversi, 67 se contiamo separatamente gli autori che pubblicano in coppia. Non sorprenderà nessuno scoprire che la maggioranza sono autrici donne (38 contro 23 autori uomini, mentre in 3 casi abbiamo più scrittori) di nazionalità statunitense (35 contro 17 britannici, 3 canadesi, 2 tedeschi, 2 ucraini e un solo autore da Italia, Francia, Russia, Moldavia e Olanda). Mi ha invece stupito notare che la maggior parte (40 contro 24) sono autori che non avevo mai letto negli anni scorsi; credo sia dovuto sia al mio desiderio di provare penne nuove, sia alle letture in lingua inglese che diventano sempre più rilevanti e mi portano a conoscere nomi diversi.

Ovviamente la maggior parte delle letture si sono rivelate essere romanzi contemporanei: 43 pubblicati nell'ultimo decennio contro 17 di quello precedente, mentre gli altri valori sono decisamente più bassi; da un lato mi piace dare spazio alle uscite più recenti, ma intendo impegnarmi di più per non accantonare troppo i titoli della seconda metà del Novecento. La valutazione dei target mi da molta più soddisfazione perché la trovo ben bilanciata: 5 Middle Grade, 35 Young Adult, 2 New Adult e 37 Adult. Per quanto riguarda i generi, il podio spetta a fantasy, thriller e storico (rispettivamente 28, 12 e 10 libri); mi stupisce che al quarto posto ci siano 8 romance, ma nel complesso credo di aver dato una possibilità quasi a tutti i generi.

giovedì 29 ottobre 2020

Refined Reads #03

In questa rubrica vado ad analizzare gli ultimi otto libri letti in inglese, focalizzandomi in particolare sulla difficoltà di comprensione e i motivi per cui ne consiglio o sconsiglio la lettura, non in generale ma nello specifico in lingua. Riporto anche le trame dei libri tradotte in modo amatoriale da me, così che possiate farvi subito un'idea della storia.

AUTORE: April Genevieve Tucholke
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy, retelling, formazione
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Desiderio di realizzazione personale / Critica ad una società patriarcale ed emancipazione femminile
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima personale, con POV unico / Frasi tendenialmente brevi / Azioni spesso ripetute dai personaggi
PUNTI CONTRO: Glossario e mappe assenti / Inserimento di flashback a metà capitolo / Nomi inusitati e termini di fantasia
TRAMA: Frey desidera una vita degna di essere narrata e cantata. Ma è una Boneless Mercy, membro di un'antica setta femminile sopravvissuta all'ascesa e alla caduta dei regni.
Le Mercies lavorano con la morte, costrette a vagare per la Vorseland uccidendo vecchi e malati per un magro compenso. I loro metodi sono silenziosi, misericordiosi perfino, eppure dovunque il loro lavoro le porti, i loro pugnali fanno sentire le persone a disagio. Frey e la sua banda di Mercies -Ovie, Runa e Juniper- sono stanche di aver a che fare con la morte e sognano una vita migliore. Così quando Frey sente che una bestia sta massacrando gli abitanti di un jarldom del nord, decide che dare la caccia a questa creatura è la possibilità per le Mercies di ottenere fama e ricchezza, anche se ciò significherà doversi alleare con le solitarie Sea Witches ed affrontare la spietata Cut-Queen della Red Willow Marsh. Il loro successo -o fallimento- potrebbe cambiare il destino delle donne ovunque.

TITOLO: Evermore

AUTORE: Sara Holland
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy
SERIE: Everless 2.0
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Valore della vita umana come contrapposizione all'avidità / Capacità di amare e lasciar andare gli altri per il loro bene
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona al presente / Trama semplice e ripetitiva / Assenza di un cast esteso
PUNTI CONTRO: Ambientazione in un mondo fantastico, con termini inventati / Assenza di una mappa
TRAMA: Da bimba, a Jules Ember è stato insegnato che il perfido Alchemist ha rubato il cuore della buona Sorceress, condannando la sua gente a vivere e morire per il tempo racchiuso nel loro sangue e usato come valuta. Mentre i ricchi prosperano per secoli, i poveri sono fortunati se mettono insieme un po' di anni.
Ma Jules ha appena scoperto la verità: lei è l'Alchemist e Caro -la donna cha ha ucciso a sangue freddo la Regina e il primo amore di Jules, Roan- è la Sorceress.
Ora Caro non si fermerà di fronte a nulla per distruggere Jules e rivendicare il suo cuore. Costretta a fuggire da Everless, Jules deve scavare nelle storie che un tempo riteneva leggende ma che ora scopre essere scorci del suo stesso pericoloso passato. Perché solo riunendo assieme i misteri della sua prima vita Jules potrà salvare il ragazzo del quale si sta innamorando -e fermare la Sorceress per sempre.
 
AUTORE: Leigh Bardugo
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy
SERIE: Grisha Trilogy 3.0
IN ITALIA: "Rovina e ascesa" (editore Mondadori)
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Riflessione sulla fame di potere e le sue conseguenze / Violenza fisica e psicologica verso chi è in condizione inferiore
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona con POV singolo / Presenza di una mappa dettagliata
PUNTI CONTRO: Assenza di un glossario / Mondo e termini di fantasia / Prefenza verso termini inusitati
TRAMA: Il fato della nazione è nelle mani di una Sun Summoner spezzata, un esploratore in disgrazia, e ciò che rimane di un'armata magica un tempo grandiosa.
Il Darkling regna dal suo trono di ombre mentre una debole Alina Starkov si riprende dalla loro battaglia sotto la dubbia protezione dei fanatici che la venerano come una Santa. Ora le sue speranze risiedono nella magia di una antica creatura da tempo sparita e nella possibilità che un principe fuorilegge sia sopravissuto.
Mentre i suoi alleati e nemici si preparano per la guerra, solo Alina si frappone tra la sua patria e la crescente marea di oscurità che potrebbe distruggere il mondo. Per vincere questa battaglia, dovrà ottenere un potere leggendario -ma rivendicare la fenice potrebbe essere la sua rovina.

AUTORE: Destiny Soria
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy, formazione
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Rapporti di amicizia e tra genitori e figli / Riflessione sul libero arbitrio, in contrapposizione ad un fato prestabilito / Rappresentazione di etnie, disabilità e orietamento sessuale
PUNTI A FAVORE: Capitoli tendenzialmente brevi / Scelta di un lessico semplice / Elementi di modernità nel contesto fantasy
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona, al passato, con 6 POV alternati / Assenza di una mappa di Eldra
TRAMA: I cittadini di Eldra sono sottomessi ad antiche predizioni. Dopo la realizzazione dell'ultima profezia infallibile, il malcontento crescente porta ad omicidi ed in breve la ribellione che imperversa per oltre un secolo.
Nel presente, Cassa, orfana di due ribelli, è decisa a combattere contro l'alto concilio, che governa Eldra da dietro le mura della cittadella. I suoi soli alleati sono la razionale Alys, l'estroverso Evander e l'eterno sottovalutato Newt.
Cassa fatica a venire a patti con l'eredità della ribellione lasciatale dai genitori -e il suo timore di essere inadeguata per questo ruolo. Ma quando Cassa e i suoi amici scopriranno il mistero dell'infallibile profezia finale, potrebbe essere troppo tardi per salvare la città -o loro stessi.
 
TITOLO: The Winner's Curse
AUTORE: Marie Rutkoski
TARGET: Young-adult
GENERE: Romance
SERIE: The Winner's Trilogy 1.0
IN ITALIA: "La maledizione. The winner's curse" (editore Leggereditore)
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Riflessioni sull'orgoglio e il valore della vita / Analisi di relazioni tra caratteri simili / Focus su strategia e capacità di mentire
PUNTI A FAVORE: Capitoli tendenzialmente brevi / Ambientazione fittizia ma priva di elementi fantastici
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona al passato / Assenza di una mappa / Terminologia specifica (nautica, militare e collegata alla fucinatura)
TRAMA: Come figlia di un generale in un vasto impero che gioisce in guerra e schiavizza i popoli conquistati, Kestrel ha due scelte: può arruolarsi nell'esercito o sposarsi. Kestrel ha ben altre idee.
Un giorno, lei è turbata nel trovare uno spirito affine in Arin, un giovane schiavo venduto all'asta.
Seguendo il suo istinto, Kestrel lo compra -ad un prezzo tanto alto che la buona società ne parla.
Non passa troppo tempo che si troverà costretta a nascondere il suo crescente amore per Arin. Ma anche lui cela un segreto e Kestrel scopre ben presto che il prezzo pagato è più alto di quanto avesse immaginato.
 
TITOLO: Stepsister

AUTORE: Jennifer Donnelly
TARGET: Young-adult
GENERE: Fiaba, formazione, retelling
SERIE: No
IN ITALIA: "Stepsister. Sorelle di sangue" (editore Mondadori)
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Cotrapposizione tra destino e scelta / Riflessioni sulla bellezza esteriore, come dono o svantaggio / Imposizione dell'estro sui dettami esterni
PUNTI A FAVORE: Capitoli brevi, spesso brevissimi / Ambientazione pseudo-storica / Trama basata su una fiaba molto nota
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona al passato / Presenza di vari POV in alternanza, senza una netta distinzione
TRAMA: Cenerentola ha avuto il suo lieto fine... ma cos'è successo alle sue sorellastre?
Questa è la storia della sorellastra Isabelle.
Isabelle è coraggiosa e determinata -ma non bella. Ed ha il piede insanguiato per aver provato a calzare la scarpetta di cristallo.
Ma ora Isabelle ha l'occasione di cambiare il suo destino e dimostrare ciò che le brutte sorellastre hanno sempre saputo: serve più di un cuore infranto per spezzare una ragazza.
C'è speranza per i prepotenti? Una ragazza crudele può cambiare? È tempo per Isabelle di rivendicare il suo destino e non intende lasciare nulla al caso.
 
TITOLO: Strange Grace
AUTORE: Tessa Gratton
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy, romance, formazione
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Condanna della paura come causa dell'inedia / Rappresentazione di personaggi bisessuali e non-binari, oltre a relazioni poliamorose
PUNTI A FAVORE: Narrazione al presente, in un luogo circoscritto / Sviluppo lento della trama e ripetizioni / Assenza di un sistema magico complesso
PUNTI CONTRO: Vasto cast, con nomi inusitati / Diversi POV, non distinti nettamente / Narrazione interrotta da molti flashback
TRAMA: Molto tempo fa, un villaggio strinse un patto con il diavolo: per garantire la propria prosperità, quando la Slaughter Moon sorge, il villaggio deve sacrificare un giovane uomo alle buie profondità della Devil's Forest.
Ma questa volta, la Slaughter Moon è comparsa prima del previsto.
Uniti dal dovere, dai segreti, e dall'amore che provano gli uni per gli altri, Mairwen, una vivace strega; Rhun, il santo predestinato; e Arthur un irrequieto reietto, avranno un ruolo chiave quando il diavolo chiederà una vittima per tener fede al patto. Ma il diavolo che questi amici trovano non è quello atteso, e le bugie scoperte ribalteranno la loro città -e i loro cuori.
 
AUTORE: Kiersten White
TARGET: Young-adult
GENERE: Thriller, sci-fi, retelling
SERIE: No
IN ITALIA: "La buia discesa di Elizabeth Frankenstein" (editore HarperCollins Italia)
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Desiderio di far parte di un nucleo familiare / Relazioni abusive, basate sulla menzogna / Volontà di emanciparsi
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona, con POV unico / Trama ispirata ad un celebre classico / Intreccio abbastanza semplice da seguire
PUNTI CONTRO: Alcuni termini ed espressioni desueti / Molti flashback che interrompono la narrazione a metà capitolo
TRAMA: Elizabeth Lavenza non fa un pasto decente da settimane. Le sue braccia gracili sono coperte dai lividi causati dalla sua "tutrice", ed è sul punto di essere lasciata in mezzo alla strada... fino a quando non viene condotta nella dimora di Victor Frankenstein, un ragazzo solitario che sorride di rado e possiede ogni cosa -tranne un amico.
Victori è la sua via di fuga dalla miseria.
Elizabeth fa di tutto per rendersi indispensabile -e il piano funziona. Viene accolta dalla famiglia Frankenstein e ripagata con un letto caldo, del cibo delizioso, ed abiti della seta più fine. Ben presto lei e Victor diventano inseparabili.
Ma la sua nuova vita ha un prezzo. Mentre gli anni passano, la sopravvivenza di Elizabeht dipende dal gestire il temperamento pericoloso di Victor ed assecondare i suoi capricci, non importa quanto siano depravati. Dietro i suoi occhi azzurri ed il suo dolce sorriso si nasconde il cuore calcolatore di una ragazza determinata a rimanere in vita ad ogni costo... mentre il mondo a lei noto si consuma nell'oscurità.