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mercoledì 13 gennaio 2021

Refined Reads #04

In questa rubrica vado ad analizzare gli ultimi otto libri letti in inglese, focalizzandomi in particolare sulla difficoltà di comprensione e i motivi per cui ne consiglio o sconsiglio la lettura, non in generale ma nello specifico in lingua. Riporto anche le trame dei libri tradotte in modo amatoriale da me, così che possiate farvi subito un'idea della storia.

AUTORE: Megan Bannen
TARGET: Young-adult
GENERE: Romance, storico, retelling
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Analisi di relazioni familiari, soprattutto tra genitori e figli / Ricerca del proprio ruolo in una società rigida / Focus su tradizioni lontane dalla contemporaneità
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona al presente / Presenza di mappa, glossario ed elenco dei personaggi / Cast di personaggi molto limitato
PUNTI CONTRO: Storia divisa in linee temporali alternate / Inserimento di parole asiatiche e nomi complessi / Ambientazione storica/geografica inusuale
TRAMA: Come schiava nel Kipchak Khanate, Jinghua ha perso tutto: la sua casa, la sua famiglia, la sua libertà... fino a quando il regno viene conquistato dalle forze nemiche e lei si ritrova in un'improbabile fuga assieme al Principe Khalaf e al suo irascibile padre attraverso il vasto Impero Mongolo. Sulla strada, con avversari ad ogni angolo ed un infinito viaggio davanti, Jinghua mette in atto un piano per sfruttare l'esilio dei Kipchak per tornare a casa, un piano che diventa sempre più insidioso mentre i suoi sentimenti per Khalaf si evolvono in un amore impossibile.
Le prospettive già azzardate di Jinghua virano verso il basso quando Khalaf tenta di riottenere il suo regno attraverso un'alleanza matrimoniale con Turandokht, la figlia del Great Khan. Tanto bella quanto determinata, Turandokht esige che tutti i suoi potenziali pretendenti risolvano tre enigmi impossibili così da poter vincere la sua mano - in caso di fallimento, moriranno.
Jinghua ha seguito i suoi propositi, ma con il regno di Khalaf -e la sua stessa vita- in gioco, lei dovrà fare i conti con la dura verità del suo passato e il suo amore per un ragazzo che non ha idea di ciò di cui è capace... anche se ciò significa perderlo in favore di una ragazza che preferirebbe ottenere la sua vita anziché il suo cuore.

AUTORE: Marie Lu
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy
SERIE: The Young Elites 3.0
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Critica della discriminazione e del pregiudizio basati sull'aspetto fisico degli individui / Focus sul rapporto tra sorelle
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona al presente / Prevalenza di capitoli brevi / Scene e concetti ripetuti spesso
PUNTI CONTRO: Cinque POV secondari alternati a quello principale / Descrizioni minuziose e dialoghi scarsi / Mappa non aggiornata e, quindi, incompleta
TRAMA: Adelina Amouteru è stanca di soffrire.
Ha voltato le spalle a quanti l'hanno tradita e ottenuto la vendetta finale: la vittoria. Il suo regno come White Wolf si è dimostrato trionfante ma l'oscurità dentro lei ha iniziato a vorticare fuori controllo, minacciando di distruggere tutto.
Quando un nuovo pericolo si profila, Adelina deve unirsi ai Daggers per una missione rischiosa con l'obiettivo di salvare se stessa e preservare l'impero. Ma questa difficile alleanza si potrebbe dimostrare il vero pericolo...
 
AUTORE: Sebastien De Castell
TARGET: Adult
GENERE: Fantasy
SERIE: The Greatcoats 1.0
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Riflessione sull'onore e sul valore di un giuramento / Desiderio di vendetta e di rivalsa
PUNTI A FAVORE: Narrazione prima persona, con POV unico / Presenza di una mappa dettagliata / Trama non troppo complessa ed incalzante
PUNTI CONTRO: Molti flashback, scollegati tra loro / Nomi di armi e descrizione dei duelli / Abbreviazioni e termini colloquiali
TRAMA: Il re è morto, i Greatcoats sono stati sciolti e Falcio Val Mond e i suoi compagni magistrati Kest e Brasti si sono ridotti a lavorare come guardie del corpo per un nobile che rifiuta di pagarli. Le cose potrebbero andare peggio - il loro datore di lavoro potrebbe giacere a terra morto mentre loro tre sono costretti a guardare l'assassino piazzare prove che li incriminano per l'omicidio. Oh, aspettate, è proprio quello che sta succedendo...
Una cospirazione reale sta per colpire la città più corrotta del mondo e potrebbe comportare la rovina di tutto ciò per cui Falcio, Kest e Brasti hanno combattuto. Se il trio intende sventare la cospirazione, salvare gli innocenti e riunire i Greatcoats, dovranno darsi da fare con nient'altro che i cappotti logori sulle loro spalle e le spade nelle loro mani, perché di questi tempi ogni nobile è un tiranno, ogni cavaliere è un criminale e la sola cosa in cui si può riporre fiducia è la spada di un traditore.
 
TITOLO: Archenemies

AUTORE: Marissa Meyer
TARGET: Young-adult
GENERE: Sci-fi, romance
SERIE: Renegades 2.0
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Denuncia dell'abuso di potere tra le forze dell'ordine / Relazioni familiari e romantiche
PUNTI A FAVORE: Sviluppo lento della trama / Molti riferimenti alla cultura pop ed al mondo dei fumetti
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona al passato / Presenza di due POV, a volte nello stesso capitolo / Utilizzo di molti termini scientifici
TRAMA:  La doppia vita di Nova sta per diventare ancor più complicata.
Come Insomnia, lei è un membro qualificato dei Renegades, un'associazione di eroi potenti ed amati.
Come Nightmare, lei è un'Anarchist -un gruppo di malvagi determinati a distruggere i Renegades. Nova desidera vendetta sui cosiddetti eroi che hanno fallito nel momento in cui lei aveva bisogno di loro.
Ma come Nova, i suoi sentimenti per Adrian si stanno facendo più forti, nonostante lui sia un Renegade e il figlio dei suoi nemici giurati. All'oscuro di Nova, anche lui nasconde pericolosi segreti.
Il confine tra bene e male si fa confuso, ma troppo potere potrebbe significare la fine della loro città -e del mondo- come lo conoscono.
 
AUTORE: Claire Eliza Bartlett
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy, formazione
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Lotta per la parità di genere / Solidarietà femminile ed inclusività / Condanna della guerra e dei totalitarismi
PUNTI A FAVORE: Molti aspetti ripresi dalla Storia vera / Presenza di diversi info dump per spiegare il sistema magico
PUNTI CONTRO: Termini tecnici o legati al mondo militare / Narrazione in terza persona al passato / Assenza di una mappa
TRAMA: La diciassettenne Revna è un'abile operaia, specializzata nella creazione di macchine da guerra magiche per la Union of the North. Non si cura della sua disabilità e di essere una cittadina di seconda categoria - ma quando viene colta ad usare una magia illegale, la attende una vita in prigione.
Nel frattempo, sul fronte della guerra, Linné si traveste da uomo per unirsi all'esercito, sfidando il suo potente padre e la legge. È un buon soldato quanto i ragazzi (migliore, perfino), ma non serve a nulla quando viene catturata.
Ad entrambe le ragazze viene offerta un'alternativa alla condanna: usare la loro magia in una speciale unità militare aerea femminile, ed affrontare terrificanti, mortali missioni con il favore delle tenebre.
Revna e Linné possono a malapena sopportare di condividere la stessa cabina di pilotaggio. Ma se non riusciranno a volare assieme e dimostrare la propria utilità per lo sforzo bellico, il loro Paese le dichiarerà delle traditrici. E se non riusciranno a trovare un modo per volare bene, la superiore potenza di fuoco del nemico le distruggerà... sempre che non si distruggano prima tra loro.
 
TITOLO: Hunted

AUTORE: Meagan Spooner
TARGET: Young-adult
GENERE: Realismo magico, retelling, romance
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Conseguimento dei propri obiettivi / Violenza di genere, sia fisica che psicologica
PUNTI A FAVORE: Cast di personaggi abbastanza limitato / Capitoli mediamente brevi / Basato su una fiaba molto conosciuta
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona al passato / POV della Bestia un po' caotico / Presenza di termini specifici sulla caccia
TRAMA: La Bella conosce la foresta della Bestia fin nelle ossa - e nel sangue.
In questo luogo selvaggio Yeva non sente la pressione di dover chiacchierare a vuoto con la sciocca baronessa... o di dover sottostare alle nozze con un nobile benestante. Qui si sente una cosa sola con il flusso della vita. Si sente a casa.
Ma quando il padre di Yeva si perde nel bosco, lei individua la sua preda: la creatura che lo ossessionava tanto da darle la caccia fino alla sua sparizione.
Sorda alle proteste delle sorelle, Yeva da la caccia a questa strana Bestia nel suo stesso territorio - una valle maledetta, un castello in rovina, ed un mondo di creature che Yeva sapeva esistere solo nelle fiabe. Un mondo che potrebbe portarla alla rovina, o alla salvezza.
 
AUTORE: Marie Rutkoski
TARGET Young-adult
GENERE: Romance
SERIE: The Winner's Trilogy 2.0
IN ITALIA: "La vendetta. The winner's crime" (editore Leggereditore)
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Riflessioni sulla lealtà ed il dovere / Analisi di relazioni, spesso conflittuali
PUNTI A FAVORE: Presenza di una mappa dettagliata / Capitoli tendenzialmente brevi / Dialoghi non troppo formali
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona al passato / Ampio utilizzo di termini specifici legati alla sartoria, alla musica e alla fucinatura
TRAMA: Un matrimonio reale dovrebbe essere una festa grandiosa, con fuochi d'artificio e danze fino all'alba. Ma per la figlia del Generale Kestrel, promessa al Principe ereditario, il matrimonio è una trappola.
Mentre si stanno innamorando, Arin è diventato il suo nemico. Kestrel soffre per non potergli dire la verità -il suo fidanzamento è stato il prezzo da pagare per salvargli la vita. Ma in un mondo di bugie ed intrighi, come può credere a lui se non riesce a fidarsi neppure di se stessa? La verità verrà alla luce, e quando succederà, Kestrel e Arin capiranno quant'è alto il costo del loro crimine...
 
AUTORE: Rhiannon Thomas
TARGET:Young-adult
GENERE: Mystery, formazione
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Importanza del perseguire le proprie passioni ed attitudini / Legami interpersonali, specialmente di amicizia / Critica ad una società interessata solo all'apparenza
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona, con un unico POV / Cast limitato e narrazione statica
PUNTI CONTRO: Assenza di una mappa e di un albero genealogico / Presenza di molti termini legati alla chimica
TRAMA: Freya non è mai stata destinata a diventare regina. Ventisettesima in linea di successione, non ha mai aspirato alla vita di palazzo, preferendo di gran lunga fare ricerca nel suo laboratorio che partecipare agli intrighi di corte. Purtroppo, quando uno stravagante banchetto si rivelerà mortale e il re e le persone a lui più vicine verranno avvelenati, Freya si ritroverà improvvisamente sul trono.
Può anche aver scampato il massacro, ma è ben lungi dall'essere al sicuro. I nobili non la rispettano, i suoi consiglieri cercano di controllarla, e con il mistero sull'assassino del re ancora da risolvere, lei sa bene che un singolo errore potrebbe costarle il regno -e la sua vita.
Freya è determinata a sopravvivere, e ciò significa risolvere l'omicidio da sola. Fino ad allora, non potrà fidarsi di nessuno. Non dei suoi consiglieri. Non dell'affascinante ed enigmatico figlio illegittimo del re. Non del suo stesso padre, che ha sempre voluto il meglio per lei ma anche più potere per se stesso.
Mentre i nemici di Freya si avvicinano e le sue lealtà sono messe alla prova, lei dovrà decidere se è davvero pronta a regnare e, se sì, fino a che punto intende spingersi per mantenere la corona.

lunedì 9 novembre 2020

Viaggio in Asia, tra Mulan e "Il milione" - Recensione a "The Bird and the Blade" di Megan Bannen

«So I shall be the blue sky, and you shall be the sun in the heavens»

 

Viaggio in Asia, tra Mulan e "Il milione"

Recensione a "The Bird and the Blade" di Megan Bannen



LA SCHEDA TECNICA

TITOLO: The Bird and the Blade
AUTORE: Megan Bannen
TITOLO ORIGINALE: -
TRADUTTORE: -
EDITORE: Harper Collins Publishers
COLLANA: Balzer + Bray
PAGINE: 410
VOTO: 4 stelline

IL COMMENTO

  "The Bird and the Blade" è un romanzo romance largamente ispirato all'opera lirica Turandot, della quale richiama l'intreccio principale e buona parte del cast di personaggi, oltre ad inserire diversi riferimenti canori o musicali nel testo.

«[...] we make our way into the heart of this tragic OPERA playing itself out in Khanbalik.»

   La storia è divisa due linee temporali principali, che si alternano nelle diverse parti, più una breve digressione nella seconda metà del volume per narrare gli eventi alla base della vicenda. Nel presente vediamo il Principe Khalaf rischiare la propria vita sfidando i tre enigmi proposti da Turandokht, erede al trono imperiale, a tutti i pretendenti alla sua mano; nel passato riviviamo il percorso compiuto da Khalaf, suo padre Timur -Khan della regione denominata Kipchak, a cavallo tra l'attuale Ucraina e il Kazakistan- e la schiava Jinghua. Proprio quest'ultima è la nostra voce narrante, pronta a guidarci in un mondo tanto lontano dalla quotidianità quanto affascinante nella sua moltitudine di luoghi, tradizioni e religioni diverse.

  Pur essendo un'opera di fiction che si prende più di una libertà narrativa (come la scrittrice non manca di far presente con note estremamente puntuali a fine volume), il romanzo si può considerare ambientato in una cornice storica, tra l'altro relativamente accurata e molto suggestiva per merito dell'attenzione con cui la Bannen descrive gli avvenimenti significativi -come la guerra tra la dinastia Yuan e l'Impero Song, in cui mescola intelligentemente i dati storici con la storia della Turandot- 

«The Song declared was on the Great Khan and the Yuan when Turandokht refused our prince. And now the Song Empire is no more, [...].»

 ed ogni luogo, dalla città nomade di Sarai fino al gelido angolo di paradiso sulle cime dei Pamirs.
  La stessa cura è stata riservata alla caratterizzazione dei personaggi; per lo meno dei protagonisti, mentre i comprimari risultano abbastanza deboli, spesso con la sola funzione di svolgere il loro ruolo predefinito nella storia. Jinghua è una ragazza forte e coscienziosa, perseguitata dal suo passato tragico che si palesa nella forma del fantasma del fratello maggiore Weiji ma anche abbastanza determinata da fare scelte autonome e molto coraggiose; l'autrice ci racconta il suo percorso, sia fisico che emotivo, senza censurare nulla delle sue sofferenze, pur non scadendo mai nella volgarità gratuita.

«Then there is the fact that I get my period on our fourth day in the Caucasus. The extra shirt I packed now serves a very different function than originally intended.»

   Il Principe Khalaf si dimostra un buon coprotagonista, pur risentendo dello stereotipo dell'eroe austeniano: fin dall'inizio dimostra una perfezione che rasenta il surreale, e lo vediamo seriamente in difficoltà soltanto in un paio di scene che comunque riesce ad affrontare risultando sempre vincente. La sua relazione con Jinghua è ben scritta, si sviluppa in modo graduale e realistico, anche tenendo a mente il contesto storico e culturale in cui i due si muovono.

«And yet the more I get to know Khalaf, the more I want him to know me, too. It's a hard line to walk, wanting to be known while remaining unknowable.»

  Per assurdo, dopo un iniziale senso di fastidio, ho cominciato a preferire il padre al figlio: Timur compie un'evoluzione enorme nel corso della storia, forse persino troppo se consideriamo il suo background, ma questo non mi ha impedito di affezionarmi davvero a questo gigante bonario. Il rapporto tra lui e Jinghua occupa quasi lo stesso spazio della relazione romantica e, a mio parere, risulta quasi più emozionante.

Cover francese

«Timur and I have squeezed our palms together. My hand grows numb in his grip, but I don't care. I feel a tear splash against my neck, and it isn't my own. The mountain is crying.»

  Ho apprezzato parecchio anche lo stile della Bannen perché, pur essendo abbastanza semplice, si concede qualche frase più ricercata e -in generale- non è privo di una sua poetica personale,

«My voice rises and falls in the darkness. Khalaf's breath in and out is like the sea, and my voice is the boat that bobs in it.»

riscontrabile anche nel modo in cui l'autrice descrive con attenzione la pronuncia delle parole ed i suoni in generale.

«Khalaf. It begins with an explosion and ends in a whisper.»

  Per contro, sono rimasta contrariata dall'inserimento di alcuni cliché tipici della narrativa per ragazzi, soprattutto perché alcuni di questi sono evidentemente fuori contesto, come la protagonista che dimentica come si respira ogni volta che parla per più di cinque minuti con il suo interesse amoroso.

«[...] when I realize that I've stopped breathing.»

Visto il contesto, diciamo che si potrebbe anche soprassedere, ma risultano comunque fastidiosi. Altra piccola pecca è la svolta presente a due terzi del libro: è troppo conveniente e sembra piazzata nel punto sbagliato della storia, quando ormai la rivelazione è troppo palese per creare stupore nel lettore.
  In conclusione, credo che l'autrice abbia fatto un ottimo lavoro, ma allo stesso tempo abbia cercato di mescolare assieme un po' troppe ispirazioni diverse -mettendo poco di personale nel complesso. Proprio per questo aspetto con curiosità di leggere il suo nuovo romanzo, che dovrebbe essere un titolo del tutto originale.


DOVE COMPRARE QUESTO LIBRO