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mercoledì 27 maggio 2020

Post Chiacchiericcio - Trend nella letteratura YA

Post Chiacchiericcio

Trend nella letteratura YA



Oggi andiamo a parlare di una tematica partita dal mondo della letteratura ma che è andata poi ad interessare altri settori, in particolare l'industria cinematografica: dai primi libri che andrò a citare sono state tratte le sceneggiature per dei film molto famosi, e di conseguenza questo argomento potrebbe essere stimolante anche per chi, pur non considerandosi un lettore, ha dai trent'anni in giù e non ha vissuto sotto un sasso.
Negli ultimi vent'anni infatti, la letteratura per ragazzi ha conosciuto un'incredibile crescita, sia in termini di volumi pubblicati sia di apprezzamento tra il pubblico, non necessariamente parte del target YA. Essendo appunto un target (e non un genere, come molti pensano erroneamente), nelle pubblicazioni per "giovani adulti" rientrano libri di ogni tipologia, ma un occhio attento avrà notato l'avvicendarsi di diversi trend nel corso di questi anni.
Cosa intendo con trend? mi riferisco ad un insieme di cliché che, comparsi in un libro famoso, si sono estesi a macchia d'olio in moltissimi altri titoli usciti nel periodo successivo.
Il primo esempio che viene in mente è senza dubbio la saga Harry Potter di J.K. Rowling; diventato ormai un fenomeno generazionale (ed economico), questa serie è stata la capostipite di una parata di romanzi comprendenti orfani che si scoprono maghi e scuole di stregoneria. Di questo filone fa parte sicuramente "La Corporazione dei maghi" di Trudi Canavan (QUI la recensione) e i suoi seguiti.
Sono stati poi gli anni dello hurban fantasy, per merito della tetralogia Twilight di Stephenie Meyer, che io incolpo per aver portato tra noi una parata infinita di ragazze sciape capaci di far innamorare ogni sorta di creatura sopranaturale, dai classici vampiri agli angeli, passando per zombie, licantropi e demoni. Tra questi titoli rientra (purtroppo?) la trilogia di Laini Taylor iniziata con "La chimera di Praga" (QUI la recensione).
Nella letteratura per ragazzi è arrivato anche un sotto-genere fino a qualche decennio fa appannaggio dei romanzi per adulti: la distopia. Sicuramente ci sono dei precedenti famosi (come per gli altri trend di cui parlo), in particolare "Battle Royale" di Koushun Takami, ma solo dopo il successo della trilogia The Hunger Games di Suzanne Collins la distopia-teen ha invaso le librerie. L'osceno "Forever" di Amy Engel e il suo altrettanto immondo sequel (analizzo l'intera serie QUI) tentano di cavalcare proprio questo fenomeno, precipitando però negli abissi del romance melenso.
Più recente è il filone delle storie ad ambientazione contemporanea con protagonisti malati. Che si tratti di tumori incurabili o di patologie psichiatriche, l'origine di tutto ciò si può individuare in "Colpa delle stelle" di John Green. Quest'ultimo trend riscuote ancora un buon successo, ma quali sono le categorie più gettonate oggi, nella narrativa per ragazzi?
Un trend molto in voga nonostante gli anni è quello dei retelling: ne trovate almeno uno nuovo ogni mese nell'editoria inglese. Può trattarsi di fiabe, miti o  romanzi classici, il retelling risulta sempre appetibile e parte avvantaggiato avendo già un pubblico non suo a cui rivolgersi. Uno degli esempi più famosi è la tetralogia Cronache Lunari di Marissa Meyer (analizzo l'intera serie QUI).
Abbiamo molte uscite anche per la cosiddetta RomCom (spesso chiamata anche Contemporary, creando così confusione con la letteratura contemporane) e, sebbene io trovi questi titoli noiosi di default e me ne tenga alla larga, ho sentito molto parlare della trilogia di Stephanie Perkins iniziata con "Il primo bacio a Parigi".
Un cliché fruttato spesso male -ma non per questo meno abusato- è quello degli antieroi, in particolare nelle storie di genere fantasy o fantascientifico. Proprio quest'anno ho letto uno dei primi romanzi di questo trend, ovvero "The Young Elites" di Marie Lu (ne parlo QUI), dove l'autrice sceglie di seguire la storia dal punto di vista di personaggi etichettabili come "i cattivi".
Ed infine come non parlare delle location esotiche, dal Medioriente (gettonatissimo) alla Cina, fino all'Africa subsahariana; un filone un po' sottotono, ma capace di dare vita a delle storie originali. Cronologicamente, tra i primi titoli troviamo "La moglie del califfo" di Renée Ahdieh, ma non avendolo letto vi consiglio di dare un'occhiata alla trilogia Il quarto elemento di Kat Ross, incominciata con "The Midnight Sea" (ne parlo QUI).
E ora non ci resta che attendere e vedere quale sarà il trend del domani.

E voi? Quale credete sia il trend YA corrente? e quale detterà legge nei prossimi anni?
Se vi va, rispondetemi con un commento sotto questo post.

mercoledì 26 dicembre 2018

BookTag Time - The joy of Christmas BookTag

BookTag Time

  The joy of Christmas BookTag


Buon Natale a tutti!
Per festeggiare questa ricorrenza non poteva mancare un BookTag a tema; ho scelto quindi una serie di domande riguardanti la gioia che le festività natalizie ispirano.
Il BookTag è stato scovato nel canale YouTube di Helena, aka HeleNarrazioni, e potete ascoltare QUI le sue risposte.

1. ANTICIPAZIONE: L’ECCITAZIONE PER L’ARRIVO DEL NATALE È REALE - Quali sono le nuove uscite libresche che stai più aspettando?
Personalmente non acquisto quasi mai uscite recenti per due buoni motivi: voglio prima leggere qualche opinione sul libro in questione e, nel caso delle serie, aspetto che siano usciti tutti i volumi per essere sicura di poterla completare.
Nel 2018 c'è però un libro che spero venga pubblicato anche in Italia, ossia “Magisterium - La torre d'oro” di Holly Black e Cassandra Clare. In lingua originale quest'ultimo volume è già uscito a settembre, quindi mi auguro che la Mondadori non ci faccia attendere troppo.
2. CANZONI E CANTI NATALIZI - Di quale libro o autore non puoi che cantare le lodi?
Dal momento che mi ha favorevolmente colpito con entrambi i suoi libri letti finora, nomino l'autrice statunitense Elizabeth Strout.
Se già avevo trovato ottimo “Olive Kitteridge” (QUI la recensione), con “Amy e Isabelle” (QUI la recensione) questa scrittrice si è conquistata un posto d'onore nel mio cuore di lettrice.
3. CASE DI PAN DI ZENZERO - Quale libro, o serie letteraria, ha un meraviglioso world building?
Ogni BookTag deve avere la sua risposta trash, infatti io cito la serie Twilight di Stephenie Meyer. A dispetto di tutti i danni -volontari e non- commessi da questi libri devo ammettere che l'idea dei poteri dei vampiri è brillante: se un individuo ha una certa abilità da umano è giusto che da vampiro questo talento venga aumentato.
Poi i poteri sono molto convenient, ma va bene.
4. A CHRISTMAS CAROL - Il tuo classico preferito o un classico che vuoi leggere
A dire il vero io cambio spesso i miei libri preferiti, anche tra i classici. Al momento il mio favorito è sicuramente “Via dalla pazza folla” di Thomas Hardy (QUI la recensione), che mi ha conquistata a dispetto della pessima edizione targata Garzanti.
5. DOLCEZZE NATALIZIE - Quale libro ameresti ricevere per Natale?
Su questo argomento ho un'opinione decisamente impopolare, infatti io non amo ricevere libri come regalo. In primis, perché ne ho tanti e il rischio doppione è dietro l'angolo; poi perché i libri che vorrei devono essere in edizioni specifiche.
Se mi regalano il libro sbagliato, siamo in due a rimanerci male, quindi preferisco fare da me. Diciamo che la gift card potrebbe essere un buon compromesso.
6. CANDELE VICINO LA FINESTRA - Quale libro ti regala quella calda sensazione inebriante?
Tra le mie letture di quest'anno, un libro capace di scaldare il cuore è certamente “Eleanor & Park. Per una volta nella vita” di Rainbow Rowell (QUI la recensione).
Per il mio gusto personale è un po' smielato come romanzo, ma vi assicuro che il legame tra i due protagonisti (e non solo) è in grado di far emozionare anche il lettore più stoico.
7. ALBERI DI NATALE E DECORAZIONI - Quali sono alcune delle tue copertine preferite?
Domanda frivola, risposta rapida.
“La ragazza di Brookling” di Guillaume Musso (QUI la recensione), perché è minimal ma ha un effetto rialzato stupendo ed è di un cartoncino molto piacevole al tocco.
“Bellezza crudele” di Rosamund Hodge (QUI la recensione), che risulta quasi ipnotica con la scala a chiocciola che sbuca dai petali della rosa.
“Tutta la verità su Alice” di Jennifer Mathieu, per l'effetto vellutato e perché illustra in modo diretto ed efficacie il contenuto del volume.
“Pet Sematary” di Stephen King, perché è decisamente vintage (almeno, l'edizione in mio possesso) e l'illustrazione del gatto è terrificante come ci si aspetta da un libro di King.
8. LA GIOIA DEL NATALE - Quali sono le cose che preferisci del Natale e/o alcuni dei ricordi natalizi che più ami?
Un meraviglioso ricordo natalizio della mia infanzia è indubbiamente il puntuale arrivo di Babbo Natale la sera della Vigilia. Nel mio paese c'è sempre un signore travestito che si incarica di consegnare i regali ai bimbi, con tanto di aiutanti e cavallino al seguito; l'attesa del suo arrivo era un momento magico per la me stessa bambina.

sabato 14 luglio 2018

BookTag Time - Studenti disperati BookTag

BookTag Time

Studenti disperati BookTag

Dopo sette anni dal mio esame di maturità posso ormai affermare che per me i tempi della scuola sono un lontano ricordo, tanto darmi venire un po’ di nostalgia… diventerò a breve una vecchia rognosa che inveisce contro i ragazzini dicendo loro di godersi questi anni perché non torneranno!
In breve, il BookTag che vi propongo è lo Studenti disperati BookTag, avvistato sul canale Youtube di Valery Tikappa: QUI potete trovare il suo video.

1. L'ESAME IMPOSSIBILE - Un libro con più di 800 pagine che sei riuscito a finire
Dopo aver scoperto che la maggior parte dei volumi lunghi nella mia libreria sono in realtà raccolte di romanzi, ho deciso di evitare scelte banali e puntare su un libro doppio, ossia l’edizione per il decennale della pubblicazione di “Twilight” di Stephenie Meyer che comprende anche il rewriting “Life and Death”, arrivando a 860 pagine. Non sono mai stata una grande fan di questa serie, ma confesso che ho trovato interessante l’idea del romanzo riscritto.
2. L'ESAME SOPORIFERO - Un libro che ti ha annoiato a morte
Questa scelta è stata davvero facile, perché il titolo della mia recensione per questo romanzo -che potete leggere QUI- è decisamente esplicativo. Parlo de “La sposa dell’inquisitore” di Jeanne Kalogridis, un romanzo storico che si perde in troppe sottotrame e ha rischiato di farmi finire in un brutto blocco del lettore.
3. EVIDENZIATORI - Un libro che non hai potuto fare a meno di sottolineare
Premesso che io da anni non sottolineo né evidenzio i libri, tranne qualche segno a matita, un libro con delle citazioni che ancora riesco a ricordare è sicuramente “Harry Potter e i doni della morte” di J.K. Rowling. Le mie frasi preferite erano quelle di Silente nella versione onirica della Stazione di King’s Cross.
4. POST IT - Una saga molto lunga di cui hai dimenticato alcuni dettagli
Per questa domanda ho pensato alla serie Artemis Fowl di Eoin Colfer, comporta da ben otto libri più un volume extra; arrivata all’ultimo libro, ricordo di averlo tenuto da parte per anni in modo di non dover dire addio ai personaggi: così facendo, purtroppo, ho dimenticato gran parte dei capitoli precedenti.
5. LA BOCCIATURA - Un libro che ti ha fatto arrabbiare o piangere
Spesso piango per libri che mi sono piaciuti e mi hanno commosso, ma dalla domanda mi sembra di capire che sia richiesta una risposta negativa. Scelgo quindi “The Queen of the Tearling” di Erika Johansen (QUI la recensione), un libro per il quale mi sono molto arrabbiata, perché le premesse facevano pensare ad una storia eccellente mentre lo svolgimento è stato una grossa delusione.
6. IL 30 E LODE - Un libro introvabile
Con mia somma gioia, sono da poco riuscita ad acquistare l’edizione deluxe di “Harry Potter. La magia del film” di Brian Sibley, che risulta introvabile in ogni store online. Invidiatemi pure!
7. LA LAUREA - Un libro che pensavi di non leggere mai e che alla fine hai letto e amato
“Bunker Diary” di Kevin Brooks (QUI la recensione) è un libro che ho avuto parecchie difficoltà a reperire, ma ne è valsa la pena perché è stata una lettura molto intensa e capace di coinvolgere il lettore in un turbine di dolore.