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lunedì 20 maggio 2019

BookTag Time - Ice Cream BookTag

BookTag Time

Ice Cream BookTag


Anche se il caldo non accenna ancora ad arrivare (almeno qui da me!), il mio amore per il gelato non ammette attese. E oltre a papparmi qualche dolce coppetta, non potevo che cercare anche un BookTag a tema.
Freebootato dal blog Passione per le Righe, potete leggere QUI il post originale di questo BookTag ispirato ai gusti più amati di gelato!

1. PISTACCHIO - Un libro con la cover verde
Avendo molta scelta con una richiesta così generica, ho pensato di nominarvi "La svastica sul sole" di Philip K. Dick (QUI la recensione), un libro che ho molto apprezzato ma del quale parlo di rado, se non mai. Tra l'altro la cover di questo romanzo è geniale nella sua semplicità, con l'orologio di Topolino rovinato (simbolo della caduta degli USA) che sfoggia orgoglioso il saluto nazista.
2. NOCCIOLA - Una serie molto lunga che vorresti leggere quest'estate, ma che probabilmente non farai, e perché
Purtroppo ho parecchie serie in libreria o in wishlist che non comincerò ancora per molto (per motivi di lunghezza o di pubblicazione a singhiozzo), ma devo ammettere che la Saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard mi mette davvero tanta ansia, specialmente se penso alla lunghezza dei singoli volumi.
3. FRAGOLA - Un libro con la storia d'amore più dolce
Per non citare sempre la love story bucolica firmata Rainbow Rowell (sì, parlo di Eleanor e Park!), questa volta nomino "Io prima di te" di Jojo Moyes (QUI la recensione), lettura che ho apprezzato -pur con qualche riserva- anche per la storia d'amore tra i due protagonisti.
4. VANIGLIA - Il tuo classico preferito
Come ho già detto in un altro BookTag, non mi piace definire un libro "il mio preferito", anche perché le mie preferenze possono cambiare. Attualmente il classico più bello tra quelli letti negli ultimi mesi è stato "Jane Eyre" di Charlotte Brontë (QUI la recensione), e credo sarà difficile per me trovarne uno migliore a breve.
5. MENTA - Un libro per bambini che ti è piaciuto molto
Ho un ricordo molto positivo della trilogia Il libro delle stelle di Erik L’Homme, iniziata con "Qadehar lo Stregone". Si tratta di una serie fantasy un po' datata e con qualche cliché di troppo per i giorni nostri (protagonista ordinario che scopre di avere grandi poteri e deve affrontare un nemico generico), ma con il proseguire della storia ci sono un sacco di colpi di scena ben azzeccati. È un peccato che sia passata in sordina, all'epoca della pubblicazione!
6. FIORDILATTE - Un libro molto lungo che hai letto molto velocemente
"Le notti di Salem" di Stephen King (QUI la recensione) è tra i libri più lunghi letti quest'anno; in particolare la mia edizione raggiungeva le 650 pagine grazie ai molti contenuti extra, ma una volta preso l'avvio i libri di King si divorano senza problemi.

lunedì 20 marzo 2017

La verità difficile da trovare - Recensione a "La svastica sul sole" di Philip K. Dick

La verità difficile da trovare

Recensione a "La svastica sul sole" di Philip K. Dick


LA SCHEDA TECNICA
TITOLO: La svastica sul sole
AUTORE: Philip K. Dick
TITOLO ORIGINALE: The Man in the High Castle
TRADUTTORE: Maurizio Nati
EDITORE: Fanucci
COLLANA: Numeri Uno
PAGINE: 310

IL COMMENTO
  A chi come me si approccia a questo romanzo dopo la visione della serie TV sconsiglio di aspettarsi che quest’ultima sia una trasposizione fedele: gli sceneggiatori hanno preferito limitarsi all’idea di base e sviluppare una storia completamente diverso, e ben più adrenalinico. A confronto il romanzo preferisce all’azione i pensieri dei personaggi e l’introspezione dei loro sentimenti.
  Dick concede davvero molto spazio alle riflessioni, specialmente per i personaggi POV, e in diversi casi ne sfrutta i pensieri al fine di riportare le sue idee personali.
  La maggiore abilità dell’autore è saper ideare dei personaggi brillanti, tratteggiati con maestria, anche se in alcune situazioni non è facile capire il significato delle loro scelte ed empatizzare con loro.
  Sono rimasta delusa in particolar modo da Juliana, che nella serie TV è praticamente la protagonista e rivela un carattere quasi opposto a quello nel romanzo; è invece una vera sorpresa Childan, soprattutto nell’ottica dell’evoluzione da servile imbonitore dei giapponesi a fiero americano, che comprende infine il valore della propria nazione e cultura.
  Di base la trama -che si sviluppa con lentezza- presenta un iniziale “what if” storico: nel mondo del romanzo ci troviamo in un Nord America diviso tra Germania e Giappone che sono risultati i vincitori della Seconda Guerra Mondiali. Da questa premessa si genera un romanzo corale in cui molti personaggi non giungono mai a riunirsi, seppur influenzando gli uni le vite degli altri, come a divenire gli anelli in una lunga catena.
  A collegare i personaggi contribuiscono soprattutto due libri: l’I Ching, millenaria opera composta da due volumi che quasi tutti usano per tentare di far luce sul proprio avvenire, e “La cavalletta non si alzerà più”, romanzo che profila una terza variante della realtà, con gli Stati Uniti e l’Inghilterra vincitori del conflitto mondiale e protagonisti di una Guerra Fredda per la supremazia assoluta.
  Dick non si limita a cambiare l’esito della Guerra, ma riesce a creare un complesso mondo alternativo, nel quale inserisce anche dettagli e riferimenti alla Storia come noi la conosciamo, rendendo così ancor più arduo distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è.
  Altra qualità dell’autore che si può riscontrare chiaramente è la sua vasta conoscenza delle cultura orientare in generale e di quella giapponese in particolare: questo contribuisce a rendere interessanti e realistici gli scambi tra personaggi provenienti da Paesi diversi. Il quadro dipinto per i nazisti appare invece un po’ troppo stereotipato e privo di spunti originali.
  La presenza di diverse etnie genera inoltre la creazione di una piramide sociale, da tutti accettata tacitamente, che vede al vertice i tedeschi e poi a scendere i giapponesi, gli americani e infine che è emigrato dalla Cina e dall’Africa. Ciò genera un servilismo anche a livello mentale, ma d’altro canto non aiuta ad accrescere il senso di pietà per chi sta alla base, anzi lo azzera completamente.
  Il romanzo di Dick non è solo un’originale distopia degli anni ’60, ma anche una storia di fantascienza; fa però riflettere l’evidente contrasto tra i viaggi spaziali progettati dal Reich e la diffusione dei metodi divinatori orientali.
  Per quanto riguarda l’edizione italiana, ho trovato l’introduzione un po’ prolissa ma utile ad entrare nell’ottica di un romanzo che inizia in media res. Interessante anche la post fazione che ci dimostra come da sempre i vincitori possano scrivere la Storia a proprio favore.

DOVE COMPRARE QUESTO LIBRO
LA VIGNETTA

A morte gli spoileratori!


martedì 3 gennaio 2017

Cosa sto leggendo? - 3 gennaio 2017

Cosa sto leggendo?

3 gennaio 2017

Il triste periodo in cui le feste giungono al termine viene quest'anno rallegrato da tre letture che finora mi hanno colpito molto favorevolmente. Speriamo sia un buon auspicio per l'anno nuovo!

  1. "Paper Magician" di Charlie N. Holmberg, primo volume di una trilogia già da un po' pubblicata in Italia; nonostante la brevità, è un romanzo estremamente godibile e ricco di fantasia, con una trama originale in cui non è sempre facile imbattersi nel fantasy per ragazzi.
  2. "La svastica sul sole" di Philip K. Dick, romanzo a cui mi sono interessata dopo aver visto la prima stagione della (bellissima) serie TV "The Man in the High Castle"; in effetti sono presenti moltissime differenze nell'adattamento televisivo, ma ciò non mi sta impedendo di apprezzare l'originale cartaceo che ha nel "what if..." di partenza il suo punto forte.
  3. "Delitto e castigo" di Fëdor M. Dostoevskij, un capolavoro che non ha certo bisogno di presentazioni; nonostante l'edizione in mio possesso non sia delle migliori, questo classico mi ha davvero catturata, specialmente per merito dei personaggi perfettamente tratteggiati.