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martedì 24 marzo 2026

"Estranea" di Yael van der Wouden

EstraneaEstranea by Yael van der Wouden
My rating: 5 of 5 stars

"Che cos'era la gioia, comunque. Che valore aveva una felicità che lasciava dietro di sé un cratere grande il triplo del suo impatto. Cosa sapevano le persone che parlavano di gioia di cosa significasse dormire e sognare solo il fischio degli aerei e i colpi alla porta e alle finestre"


E LE PERE DI PINOCCHIO MUTE!

Tutti ben sappiamo quanto un lettore possa venire influenzato da una bella cover, e io stessa ho scoperto parecchi titoli attratta da una copertina carina, ragionando solo in un secondo momento sull'effettiva sinossi; per questo mi domando a volte quanti bei romanzi mi sono lasciata sfuggire negli anni, solo perché non trovavo gradevole l'aspetto grafico scelto dalla CE. Di certo sarebbe successo con "Estranea" perché Garzanti ha optato per un'immagine monocroma e deprimente, ma per fortuna ho dato ascolto ad alcuni lettori entusiasti e ho così incontrato una penna che mi azzarderei ad accostare a quella della mia adorata Sarah Waters per qualità e gradevolezza.

L'ambientazione è l'Olanda dei primi anni Sessanta, dove vive la protagonista e unico POV Isabel "Isa" den Brave, una donna sulla trentina che dopo la morte dei genitori e la partenza dei fratelli è rimasta sola nella vecchia casa di famiglia. Una solitudine che non sembra pesarle: Isabel si trova a suo agio nella sua vita all'insegna dell'ordine e della routine; a portare un elemento di novità è però Eva de Haas, la nuova fidanzata del fratello maggiore Louis che costringe praticamente Isabel a ospitarla per un mese mentre lui è in Inghilterra per lavoro. La narrazione segue l'evoluzione della protagonista, tanto in relazione al rapporto con Eva quanto a un lato più personale e misterioso legato all'abitazione e a ciò che essa simboleggia.

Questo percorso di crescita parte dal contesto di una persona chiusa e ostile -che addirittura si priva volontariamente di qualsiasi attimo di gioia per paura di perderla dopo- ed è ben motivato dal passato della protagonista, oltre a fornire diversi elementi di riflessione nonché una direzione per la sua storia. Anche Eva aggiunge al volume delle tematiche molto rilevati, in particolare sul disturbo da stress post-traumatico e su un'aspirazione alla rivalsa sociale che ricorda caratteri come Magdalen in "Senza nome". Le due protagoniste sono inoltre supportate da un cast di personaggi tridimensionali e convincenti, perfino nel caso di quelli più marcatamente negativi: il confronto finale tra Isabel e Louis porta quasi a volergli perdonare la miope stronzaggine dimostrata fino a quel momento.

Le solide relazioni sono un altro punto a favore del romanzo, perché portano il lettore a conoscere Isabel sotto diversi aspetti e a comprenderne ancor meglio il cambiamento. Ovviamente il focus è concentrato sul rapporto con Eva, che si avvia come un'ostilità ingannevole da entrambe le parti per poi aumentare lentamente in un crescendo di tensione ben percepibile. Nel raccontare l'amore tra loro, la cara Yael ricorre a dei tropes romance molto popolari come enemies-to-lovers e grumpy X sunshine, sfruttandoli però in maniera intelligente e per nulla scontata. In generale, reputo la sua prosa davvero piacevole (nonostante la sovrabbondanza di due punti) e apprezzo molto l'attenzione data all'ambientazione storica, che è curata ma per nulla invasiva.

Anche gli elementi del conflitto principale sono molto validi, ma lo stesso non si può dire di quelli legati alle sottotrame secondarie, dove si tende a sorvolare su alcuni dettagli oppure a escludere la conclusione di una determinata scena. Questo aspetto incide in qualche modo sul ritmo della storia, che è abbastanza lento nella parte centrale per poi accelerare in vista del finale, con un epilogo a mio avviso fin troppo ottimista per risultare del tutto credibile. Per gusto personale, non ho poi gradito l'ottica quasi positiva in cui si parla di tradimento sentimentale e la notevole prevedibilità dell'intreccio.

Quest'ultimo è un difetto che normalmente considererei significativo a dir poco, e in altri generi -come il mystery- mi porterebbe a ridurre la valutazione di almeno una stellina; qui invece pur avendolo riscontrato durante la lettura non ne sono stata influenzata in modo particolarmente negativo. Questo romanzo ha infatti dimostrato di non aver bisogno di una trama stupefacente per mantenere alta l'attenzione del lettore verso la sua storia: quando l'autore scrive in modo coinvolgente e si basa su personaggi credibili, rimanere incollati alle pagine si trasforma da scelta a vera e propria necessità.

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lunedì 15 aprile 2024

"Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman

Eleanor Oliphant sta benissimoEleanor Oliphant sta benissimo by Gail Honeyman
My rating: 5 of 5 stars

"Quella sera, a casa, mi guardai allo specchio sopra il lavabo mentre mi lavavo le mani rovinate. Eccomi qui: Eleanor Oliphant ... altezza più o meno nella media, peso approssimativamente nella media. Aspiro alla medietà... Sono stata al centro di fin troppa attenzione in vita mia. Ignoratemi, passate oltre, non c'è nulla da vedere qui"


OGNI RIFERIMENTO FOCOSO È PURAMENTE VOLUTO

Quando alcuni mesi fa stilai un elenco di libri molto popolari su Goodreads che avrei voluto recuperare per capire se meritassero effettivamente tanto successo, non pensavo di imbattermi in titoli davvero degni di nota, perché sappiamo bene tutti quanto la fama su questo social non vada proprio a braccetto con la qualità letteraria. Di conseguenza, le mie aspettative al momento di iniziare "Eleanor Oliphant sta benissimo" erano parecchio tiepide e la cover -significativa, ma per nulla accattivante- non contribuiva di certo a riscaldarle. Per fortuna è arrivata la prosa di Honeyman ad accendermi di entusiasmo verso una lettura molto più appassionante di quanto la sinossi lasci intendere.

La narrazione si ambienta all'interno dei confini della città di Glasgow, nella Scozia dei giorni nostri, anche se risulta difficile crederlo dal momento che quando la sua storia comincia la protagonista, l'impiegata trentenne Eleanor Oliphant, è sprovvista di computer e smartphone. La donna conduce una vita quasi monastica ed oltremodo rigorosa in ogni suo aspetto: dal cibo, al vestiario, agli impegni, tutto segue una tabella di marcia prestabilita all'insegna della moderazione. Una routine nata da un passato traumatico, svelato pian piano all'interno del volume, che una serie di nuovi incontri riescono a stravolgere; primo tra tutti quello con il musicista Johnnie Lomond, del quale Eleanor si invaghisce all'instante, tanto da convincersi di essere la sua anima gemella.

Questo mio sunto fornisce purtroppo un quadro incompleto di ciò che il romanzo effettivamente è, ma ogni informazione in più finirebbe per rovinare l'esperienza di lettura; questo perché l'intreccio è composto da pochi avvenimenti cruciali, mentre la maggior parte del testo è riservata al percorso di crescita intrapreso (prima in modo casuale, poi con assoluta consapevolezza) dalla protagonista. Non che si tratti di un vero e proprio difetto, come pure gli altri: sono soprattutto elementi da quali mi aspettavo qualcosa in più. È il caso dei comprimari non troppo sviluppati caratterialmente o del ruolo ricoperto dal personaggio di Samuel "Sammy" Thom, che mi ero convinta sarebbe stato più presente nella storia.

Personalmente, ritengo il romanzo riuscitissimo in ogni altro aspetto, a cominciare dalla caratterizzazione di Eleanor e dal modo in cui il suo POV dona un tono molto particolare alla narrazione, riuscendo a costruire sia scambi divertenti che confronti emozionanti. In questo senso aiuta il lavoro di foreshadowing svolto dall'autrice nel corso dell'intero volume: quando si arriva alla rivelazioni finali, si ha così un senso di completezza per i misteri chiariti anziché provare uno spaesamento per dei colpi di scena campati per aria, come capita con altri titoli.

A rendere ancor più valida la scrittura di Eleanor sono le relazioni che instaura nel corso del libro: tutte solide e credibili, crescono pian piano senza stravolgere il modo di vedere il mondo della protagonista da una pagina all'altra. Ovviamente la mia preferenza soggettiva va al rapporto amicale (e forse anche romantico) con Raymond Gibbons, che Honeyman è stata davvero brava a non sminuire in nessun modo mettendo l'una o l'altro in condizione d'inferiorità.

Personalmente devo dire di aver molto apprezzato anche l'umorismo -che spesso vira verso un adorabile tono dissacrante- ed il modo per nulla pedante o paternalistico con cui viene rappresentata la particolare condizione di Eleanor. Inoltre, in tempi di potenziale reading slump, abbiamo anche un ulteriore bonus dato dal ritmo incalzante; forse a qualcuno sembrerà anche troppo rapida come narrazione, ma io l'ho trovata piacevolmente scorrevole.

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venerdì 23 febbraio 2024

"Cattive compagnie" di Ruth Newman

Cattive compagnieCattive compagnie by Ruth Newman
My rating: 2 of 5 stars

"«È lui», ho detto di nuovo, lo sguardo fisso sull'uomo nello sfondo della foto, con quei capelli neri, quegli occhi azzurri, quel sorriso così familiari.
«È Charlie.»"



A ME NON PARE TUTTO OK

Rimandare per tanto tempo la lettura di un libro può portare a diverse conseguenze negative: non provare più interesse per la sinossi, ritrovarsi con una storia invecchiata malino, rendersi conto che forse non è più la lettura adatta a noi. Per me "Cattive compagnie" ricade in quest'ultima categoria perché, da quando ho acquistato la mia copia al momento in cui mi sono finalmente decisa a leggerla, ho sviluppato una certa avversione verso le autrici britanniche di suspence, il sottogenere del thriller domestico e gli scrittori stranieri che decidono di ambientare (parte del)le loro narrazioni in Italia per trattare la tematica della criminalità organizzata. E indovinate un po' quale titolo rientra in tutte e tre queste casistiche?

In realtà lo spunto di partenza sembra interessante: una donna inglese, Kate Grey, fatica a superare la morte del marito Charles "Charlie" Benson, avvenuta in circostanze tragiche ma anche poco chiare. Una foto che ritrae casualmente un uomo identico al suo adorato Charlie spinge Kate ad intraprendere un viaggio verso la città di Miami, nell'insensata speranza che il marito possa essere ancora vivo; viaggio nel quale sarà accompagnata da Luke Broussard, da sempre amico di Charlie. Nel primo terzo del volume, la narrazione al presente viene inoltre interrotta da dei flashback che mostrano com'è nata e si è evoluta la relazione tra Kate ed il marito.

Pur non avendo disprezzato del tutto questa lettura, mi trovo davvero in difficoltà nel trovarci dei pregi; e questo perché suddetti pregi sono compensati da difetti paralleli, oppure risultano così blandi da passare quasi inosservati. Diciamo che ho trovato carina la scelta di raccontare una protagonista un po' anticonformista, nonché decisamente spietata nella sua determinazione. Mi è piaciuto anche che Newman abbia investito tempo ed attenzione nella descrizione delle diverse ambientazioni, rendendo la prosa abbastanza curata in queste parti del testo.

Un altro punto a favore (con riserva) è rappresentato dai colpi di scena: alcuni sono resi davvero prevedibili dalla piega che prendono i dialoghi stessi, ma altri riescono in effetti a stupire, rendendo la lettura anche divertente in alcuni punti. Peccato che per stupire i lettori la cara Ruth sia stata costretta a provocare ai suoi personaggi degli attacchi di stupidità fulminante. È il caso dell'immotivata decisione della protagonista di togliersi i guanti in una determinata scena, ma in questa osservazione rientrano tranquillamente anche tutte le azioni compiute dagli antagonisti, nel finale e non solo: davvero non si capisce perché Kate non si faccia due domande sulle incongruenze in ciò che le viene raccontato!

Descrizioni a parte, la prosa ha secondo me ampi margini di miglioramento. A cominciare dall'eccessiva informalità nella narrazione, specie se accostata a delle linee di dialogo a volte fin troppo artificiose e ricercate. Boccio poi in toto la scelta di rendere la protagonista la voce narrante, perché se è vero che seguiamo sempre e solo lei durante la storia, non penso sia sensato da parte sua nascondere di proposito delle informazioni vitali; specie considerato che questo testo dovrebbe essere una sorta di racconto interiore. Un'ulteriore pecca nello stile di Newman è data dall'umorismo, ridondante e poco efficace: non penso sia necessario dedicare una pagina intera ad un'infelice battuta sul russare, neanche fossimo in un cinepanettone.

E concludiamo con qualche lamentela personale, come la discutibile edizione italiana nella quale parecchie frasi vengono tradotte in modo letterale, senza quindi tenere in considerazione giochi di parole o modi di dire inglesi. Mi ha fatto storcere il naso il modo superficiale con cui l'autrice ha parlato delle malattie mentali, delle persone di colore (con un simpatico sillogismo che li associa alla violenza di default) e della criminalità organizzata. Non farete fatica ad immaginare anche quale sia la mia opinione su una protagonista che si dimostra incapace di fare alcunché senza un uomo alto e muscoloso al suo fianco, per poi disdegnare senza possibilità di riscatto tutte le personagge femminili nelle quali incappa.

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lunedì 11 settembre 2023

"Ci vediamo per un caffè" di Toshikazu Kawaguchi

Ci vediamo per un caffèCi vediamo per un caffè by Toshikazu Kawaguchi
My rating: 3 of 5 stars

"Ero divorata dal rimpianto per il passato. Mi aveva consumato, non c'era modo di liberarsene e niente che potesse salvarmi. Ora, invece, mi sentivo invasa da una strana sensazione. Se avessi dovuto darle un nome, sarebbe stato... «gratitudine»"


UN ADDIO SOTTOTONO

Quarto volume nella serie antologica che ha reso celebre il caro Toshikazu, "Ci vediamo per un caffè" rappresenta per me l'ultimo capitolo in questa narrazione; non perché mi abbia deluso enormemente, ma per la concomitanza tra delle storie troppo simili tra loro per accendere la mia curiosità ed un'edizione italiana sempre più pigra ad ogni nuova pubblicazione: ormai non si accontentano di mentire spudoratamente nelle sinossi, ma piazzano anche un bel refuso nella prima pagina del libro! Quindi, pur sapendo che la serie sta ancora continuando con successo in Patria, preferisco fermarmi qui; ma prima di scrivere la parola fine, andiamo a vedere cosa ci riserva questa quarta raccolta.

Le vicende ambientate nel presente si collocano un anno dopo rispetto a "Finché il caffè è caldo", andando quindi ad anticipare quanto già raccontato nei due seguiti precedenti. Ci troviamo nuovamente nella filiale di Tokyo, con Nagare e Kazu Tokita dietro al bancone della caffetteria in cui è possibile viaggiare nel tempo, seguendo un decalogo di regole a dir poco restrittivo. Come sempre sono presenti quattro novelle, tra le quali la prima ha la funzione aggiuntiva di illustrare il contesto; di volta in volta, nuovi avventori giungono come al termine di un pellegrinaggio, con la speranza di poter risolvere problemi emotivi e sentimentali incontrando qualcuno nel passato.

Andiamo subito a vedere i -purtroppo pochi- punti a favore di questo volume. Innanzitutto, se cercate solo una nuova raccolta con le stesse vibes e gli stessi buoni sentimenti, potrete apprezzarla al pari delle tre precedenti; inoltre, se la trasferta passata/futura ad Hakodate non vi ha fatto impazzire, sarete sicuramente felici di ritrovare l'ambiente familiare della filiale di Tokyo. Per quanto mi riguarda, questi aspetti non mi interessano più di tanto, però ho trovato molto valida la storia di Sunao Hikita: un racconto diverso da tutti gli altri per idea e risoluzione. Non è affatto male neanche la novella che vede come protagonisti la studentessa universitaria Michiko Kijimoto e suo padre Kengo; forse un filino pedante, ma con una valida contestualizzazione ed una svolta finale non scontata.

Potrete forse indovinare che le altre due storie non mi siano troppo piaciute. In realtà, il racconto su Hikari Ishimori e la proposta di matrimonio ha il solo difetto di essere troppo zuccherosa da mandar giù; per contro quello di apertura su Monji Kadokura non l'ho per nulla apprezzato, perché concede uno spazio eccessivo al riepilogo delle varie regole ed arriva troppo rapidamente ad una conclusione a malapena abbozzata.

Ritornano poi l'infelice particolarità dei dialoghi, nei quali è sempre ostico capire l'intonazione, e le fin troppo frequenti ripetizioni: se alla pagina X mi hai presentato Tizio identificandolo come il padre di Caio, non è necessario ribadire questa parentela alla pagina X+1! Rispetto agli altri capitoli, credo che ad avermi tanto deluso sia stata la scelta di non sviluppare ulteriormente la storia della famiglia Tokita e non inserire alcun nuovo elemento relativo ai viaggi nel tempo. Peccato, perché questi erano proprio gli aspetti per i quali avevo continuato a leggere la serie, pur trovandola un po' ridondante. In buona sostanza, avrei forse fatto meglio a fermarmi già al terzo libro.

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venerdì 31 marzo 2023

"Il primo caffè della giornata" di Toshikazu Kawaguchi

Il primo caffè della giornataIl primo caffè della giornata by Toshikazu Kawaguchi
My rating: 4 of 5 stars

"Uno sbuffo di vapore salì dalla tazza piena di caffè, e ogni cosa attorno al tavolo cominciò a incresparsi e a luccicare ... ciò che la circondava cominciò a scorrere velocissimo. In questo flusso, vide scene del passato nella caffetteria proiettate come in un caleidoscopio"


TRASFERTA AD HAKODATE

Con questo terzo capitolo, la serie antologica di Kawaguchi si conferma un intermezzo agrodolce per staccare tra letture più cupe o pesanti. "Il primo caffè della giornata" è sempre composto da quattro novelle, fruibili come storie indipendenti ma strettamente collegate dai personaggi ricorrenti, dall'ambientazione, e ovviamente dalla famiglia Tokita, che ormai conosciamo molto bene.

Rispetto ai capitoli precedenti è evidente da subito una grossa novità: non siamo più a Tokyo! la narrazione ci porta infatti ad Hakodate, città portuale dell'isola di Hokkaido, dove Nagare Tokita si è momentaneamente trasferito con la cugina Kazu e la nipote Sachi per occuparsi dell'altra caffetteria di famiglia, durante l'assenza della madre Yukari. Come tra i primi due libri, anche in questo caso abbiamo un salto in avanti di otto anni circa, che ci porta nel 2030; un futuro non poi così lontano dalla contemporaneità, ma sappiamo che mai come in questa serie il tempo è relativo.

Gli intrecci narrati nelle singole novelle non si allontanano dal tono stabilito dai capitoli precedenti: a dare il via all'azione è quasi sempre una persona che soffre per la perdita di un caro defunto, e cerca nella possibilità di viaggiare nel tempo un'ultima occasione di confronto. Le storie che mi hanno convinto maggiormente sono state "La figlia", incentrata sul dramma familiare di Yayoi Seto e di sua madre Miyuki, e "La sorella minore", in cui si analizza invece il rapporto tra le sorelle Reiko e Yukika Nunokawa; in entrambi i casi ho trovato ben riuscita la combinazione tra fattore emotivo ed intreccio fantascientifico.

Gli altri due racconti non sono propriamente sull'estremo opposto, ma per qualche aspetto non mi hanno convinto del tutto: "Il comico" mi è sembrato eccessivamente simile alla prima novella a livello di trama, mentre de "L'uomo che non sapeva dire «ti amo»" non mi è piaciuta la conclusione, anche se si tratta di un'impressione personale. Gli altri elementi non troppo riusciti sono le continue ripetizioni nei dialoghi -a dir poco snervanti, soprattutto se leggete la raccolta come volume unico-, la caratterizzazione troppo esagerata per i miei gusti del personaggio di Sachi e l'introduzione di una nuova ambientazione, che rende ancora più assurde ed inspiegabili le regole dei viaggi nel tempo.

Nel complesso però la lettura mi è piaciuta parecchio, in primis per i tanti collegamenti ai volumi precedenti che rispondono a diverse domande lasciante in sospeso, come l'assenza di Nagare da Tokyo quando Kei arriva dal passato alla fine del primo libro. È stato carino poi veder cresce ancor di più la famiglia Tokita, non solo con una nuova generazione ma anche con l'introduzione di Yukari, presente in scena solo per poche pagine eppure essenziale in ognuno dei racconti.

E se è vero che leggere delle storie con un messaggio di fondo abbastanza simile può sembrare noioso, in realtà si nota come l'autore provi a dare delle sfumature maggiori alle motivazioni dei personaggi, e anche dei dettagli personali quando descrive le loro emozioni. Per quanto mi riguarda, trovo sempre molto appassionante anche mettere assieme pagina dopo pagina i piccoli pezzi che in un secondo momento contribuiranno a formare le novelle successive.

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lunedì 14 novembre 2022

"Basta un caffè per essere felici" di Toshikazu Kawaguchi

Basta un caffè per essere feliciBasta un caffè per essere felici by Toshikazu Kawaguchi
My rating: 4 of 5 stars

"Quello era il caffè diventato protagonista di una leggenda metropolitana una decina d'anni prima. Di solito le leggende metropolitane sono inventate di sana pianta, e invece si diceva che in quel caffè si potesse davvero tornare nel passato"


QUATTRO FUNERALI E UN MATRIMONIO

Dopo la lettura di "Finché il caffè è caldo" non ero troppo convinta di voler continuare la serie, specialmente perché non riuscivo neanche ad immaginare cosa potesse essersi inventato di nuovo l'autore per i volumi successivi; nel frattempo però mi è stato regalato "Basta un caffè per essere felici", quindi mi sono sentita spronata a proseguire. Ma metto già le mani avanti: salvo altri (sempre graditi!) doni, non ho in programma di leggere il terzo libro a breve.
Anche in questo seguito, il volume è diviso in quattro novelle, in alcuni casi con il titolo in comune con le precedenti. Torniamo quindi al misterioso caffè edochiano in cui, seguendo un rigido decalogo di regole e raccomandazioni, è possibile viaggiare nel tempo e rivivere quindi un momento del passato oppure dare una sbirciata al futuro. I personaggi che fruiscono di questo particolare servizio sono dei volti nuovi, ma dietro al bancone tornato Kazu e Nagare Tokita, questa volta affiancati da Miki, la figlioletta settenne di lui.
Forse perché già sapevo che tipo di narrazione aspettarmi, questo libro mi ha convinta un po' di più del primo capitolo. Sono di nuovo promossi l'atmosfera sognante, quasi magica, che si respira nel caffè ed il concetto ben ragionato dietro ai viaggi nel tempo. Mi sono piaciuti anche il parziale senso di evoluzione che si percepisce nelle vicende -nonostante le storie rimangano scollegate tra loro- e la scelta di creare una narrazione più ampia e corposa, andando pian piano a fornire maggiori informazioni sui personaggi ricorrenti.
Ho apprezzato la possibilità di vedere qualche scorcio di una realtà molto diversa da quella occidentale, in cui si vive secondo altri valori e ci si relaziona in maniera più formale. Ad avermi colpita principalmente però sono state le intenzioni dei viaggiatori: l'autore dimostra sicuramente una maggiore inventiva in questo senso, soprattutto perché deve tener conto della regola per cui non si può in alcun modo influenzare il corso della Storia.
Purtroppo per alcuni aspetti questa serie non riesce ancora a conquistarmi: trovo lo stile di Kawaguchi abbastanza povero, a tratti quasi asettico, con una prosa che si perde in tediose ripetizioni (specialmente delle regole per viaggiare nel tempo, ribadite in ogni singola novella!) rendendo il ritmo a dir poco indolente. Per mio gusto personale poi non vado matta per le storie in cui si tenta palesemente di arruffianarsi il lettore con vicende tragiche in modo estremo; un difetto oggettivo è invece la presenza di informazioni di cui un dato personaggio non dispone nel suo POV, seppur in terza persona.
Devo infine bocciare per la seconda volta l'edizione di Garzanti che, oltre ad avere un rapporto qualità/prezzo discutibile, non propone nessun contenuto utile a far comprendere al lettore la cultura giapponese, e in alcuni casi non riporta neppure la traduzione dei termini lasciati in originale! A questo punto temodi non potermiaspettare nulla di più da parte loro per il terzo capitolo della serie.

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venerdì 10 giugno 2022

"Le mille luci del mattino" di Clara Sánchez

Le mille luci del mattinoLe mille luci del mattino by Clara Sánchez
My rating: 2 of 5 stars

"Ha fatto buio e fuori un milione di luci inizia a illuminare questa oscurità. E se tutto ciò non stesse succedendo davvero?"


QUANTI FILM MENTALI VORRESTI INSERIRE? SÌ.

Sánchez non era un'autrice verso la quale avessi un particolare interesse, ma qualche compleanno fa "Le mille luci del mattino" mi fu donato dal classico parente che ogni lettore ha, ossia quello del tutto estraneo al mondo editoriale eppure deciso a regalarti un libro random perché tanto "a te piace leggere, no?". In ogni caso, mi sono decisa infine a leggerlo, e devo dire che mi ha lasciato con uno strano dilemma: a fine lettura, di solito mi trovo combattuta sulla valutazione da assegnare ad un libro, ma in questo caso il mio cruccio riguardava direttamente il genere, dal momento che il buon senso mi spingeva a dire mystery mentre il mio lato più polemico suggeriva pippone mentale.
Questo romanzo ruota infatti attorno ad una serie di misteri, che vengono però continuamente interrotti dalle fantasie della protagonista, la trentenne madrilena Emma. La storia inizia con l'assunzione della donna in una società di servizi (e non sperate in maggiori chiarimenti, dal momento che lei stessa ammette di non sapere cosa facciano in concreto), dove diventa l'assistente personale del Vicepresidente Sebastián Trenas; nel tentativo di mettere in ordine alcuni vecchi verbali, Emma attira attenzioni indesiderate sul loro ufficio, attenzioni che culminano con la morte non proprio naturale di Trenas.
Da questo spunto, vi potreste aspettare l'inizio di una bella indagine per far luce su sordidi segreti aziendali, e invece no! in primis per la stupidità della protagonista che proprio non capisce cos'è andata a smuovere, ma soprattutto perché la risoluzione dei vari misteri non è affatto collegata alla società bensì a problemi familiari e relazioni clandestine. Così, dopo una sequela di rivelazioni che farebbero invidia agli sceneggiatori di Beautiful, si giunge ad un finale tanto anticlimatico quando insoddisfacente.
Tutto ciò è per buona parte merito della stessa Emma che, tra un sogno ad occhi aperti e l'altro, si dimostra del tutto disinteressata al suo lavoro e al suo stesso futuro; in realtà, penso che la cara Clara volesse descrivere una persona tormentata dai traumi del suo passato, però questo aspetto è troppo vago e marginale nel testo perché lei risulti simpatetica al lettore. A conti fatti, Emma sembra più interessata a scoprire le tresche di colleghi e superiori, che tra l'altro le confidano i loro più oscuri segreti senza alcuna remora. Ci troviamo inoltre di fronte ad un cast davvero troppo numeroso, che ha però almeno il pregio di essere composto da personaggi moralmente ambigui, e per questo abbastanza verosimili.
La narrazione in prima persona incide anche sulle tematiche: il libro accenna spesso ad argomenti profondi e situazioni difficili, collegati soprattutto alla salute ed alle relazioni, ma tutto viene annacquato dal POV di Emma che si perde nell'ennesima fantasticheria o si aliena fissando un determinato dettaglio del suo interlocutore. E nel caso degli uomini è quasi sempre il pacco.
La prosa di Sánchez è piena di inutili fronzoli e grandi giri di parole, ma nel complesso risulta sufficiente. L'ambientazione invece è l'aspetto più riuscito del romanzo, soprattutto per come riesce a dare un carattere distintivo ai diversi locali all'interno della cosiddetta Torre di Vetro.
In sostanza, c'erano le basi per ottenere un discreto mystery d'intrattenimento, ma l'autrice si è persa nella sua stessa trama. Per lo meno l'edizione italiana ha pensato di puntare sull'ecologismo, riducendo notevolmente l'inquinamento luminoso: infatti dal titolo originale "Un Millón de Luces" (letteralmente, un milione di luci) Garzanti ha spento ben 999.000 lampadine!

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mercoledì 4 maggio 2022

"Finché il caffè è caldo" di Toshikazu Kawaguchi

Finché il caffè è caldoFinché il caffè è caldo by Toshikazu Kawaguchi
My rating: 3 of 5 stars

"Appena la tazza si svuotò, ogni cosa attorno a Fumiko riprese a vorticare e lei fu inghiottita nuovamente in quel convulso mondo vertiginoso"


NELLA TANA DEL BIANCONIGLIO ADESSO SI BEVE CAFFÈ

Due casi di hype immotivato di fila mi sembrano un po' troppo, ma tant'è: dopo la delusione de "L'usignolo" è arrivata infatti la (mezza) delusione di "Finché il caffè è caldo", primo libro in una serie di grande successo soprattutto in Italia dove, pur essendo arrivata con qualche anno di ritardo, ha già superato l'edizione inglese in quanto a traduzione dei vari volumi. Il mio interesse non è nato però dal mero hype ma per la tematica del viaggio nel tempo, di cui cerco sempre nuovi titoli e, sebbene il libro non si sia rivelato proprio di mio gusto, ho trovato ben gestito questo espediente narrativo.
Il volume non segue una singola trama, sembra anzi composto da quattro racconti distinti che vengono ambientati nel medesimo posto, ossia un piccolo locale di Tokyo in cui -seguendo una gran quantità di regole- si può viaggiare nel passato o nel futuro mentre si sorseggia una tazza di caffè. Le diverse vicende non vengono però confinate nel loro singolo racconto: già nel primo infatti veniamo introdotti all'intero gruppo dei protagonisti, poi approfonditi maggiormente nella storia a loro dedicata. Questa scelta di intrecciare le vicende del cast mi è molto piaciuta perché permette di conoscere abbastanza bene tutti i personaggi e capire pian piano quali dinamiche esistano tra loro.
Mi sono piaciuti anche il sistema magico -perché ha molte regole ma conserva comunque un'affascinate patina di realismo magico- e l'atmosfera, che da alla storia un tono favolistico e quasi surreale: si ha l'impressione che chi entra nel locale venga catapultato in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Per quanto riguarda le tematiche invece ho qualche riserva, perché vengono messi sullo stesso piano problemi seri e superficiali, inoltre il messaggio di fondo è molto semplice e ripetuto in ogni salsa. Infatti mi chiedo cosa si sia inventato l'autore per giustificare non uno, ma ben due seguiti.
E arriviamo ai tasti dolenti, perché questo non è un libro tremendo, ma personalmente non ho apprezzato per nulla personaggi e stile; poi c'è anche l'edizione, ma quello è un problema oggettivo.
Non sono riuscita minimamente ad entrare in sintonia con i personaggi: ho trovato ridicoli i loro comportamenti sopra le righe (adulti che fanno il segno della V, si nascondono dietro ad un bancone o si spiaggiano sui tavolini neanche avessero dieci anni!) e le contraddizioni tra personalità ed azioni, come la dirigente che parla settordici lingue ma non ha il coraggio di fare una telefonata negli USA e si imbarazza come una scolaretta se qualcuno accenna al suo fidanzato. Forse parte del problema è il mio essere occidentale, ma ho trovato davvero fastidioso come tutti i personaggi maschili fossero scostanti e maleducati, mentre quelli femminili risultassero immancabilmente remissivi e mortificati; questo si nota soprattutto nei racconti "Gli innamorati" e "Le due sorelle", e infatti sono quelli che ho apprezzato meno. Sul lato romantico preferisco stendere un velo pietoso, perché non ne posso più di instalove e incomunicabilità.
Lo stile non è troppo particolare, a parte l'abbondante uso di onomatopee che ho notato anche in altri romanzi giapponesi, ma ho trovato fastidiose le continue ripetizioni dei nomi dei personaggi, a volte all'interno della stessa frase. L'autore inoltre si dilunga senza motivo nelle descrizioni degli abiti, anche quando si tratta di capi assolutamente normali.
L'edizione italiana merita un paragrafo a parte. Inizio con il dire che la traduzione non mi fa impazzire, e non solo perché presenta refusi e regionalismi: si tratta di una traduzione dall'inglese, anziché dall'originale giapponese! e ovviamente aggiungere questo passaggio fa perdere molto al testo. Visto il prezzo del volume, mi sarei poi aspettata qualche contenuto extra, come una guida alla pronuncia o una piccola prefazione, invece non sono presenti neppure delle note a fondo pagina per spiegare al lettore italiano cosa sia un hostess club o perché si parli di "periodi" in relazione al tempo. Sono informazioni facilmente reperibili online, ma avrebbero reso più completa ed interessante la lettura.

Voto effettivo: tre stelline e mezza

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venerdì 2 luglio 2021

Spare & Read - Summer 2021 Edition

È arrivato il momento per delle nuove offerte libresche: in questo post potete trovare quelle cominciate durante i mesi estivi di questo 2021. Vediamo quali libri potreste recuperare a prezzi veramente vantaggiosi, oppure ottenendo dei gadget unici in omaggio...

Vi ricordo che nel post primaverile trovate delle promozioni ancora valide, quindi fate un salto anche lì per non perdere delle ottime occazioni!

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Casa editrice: Bao Publishing
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: Nessun consiglio U_U
Scadenza: 3 ottobre 2021
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- AMAZON
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Casa editrice: Fazi
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Il mare senza stelle" di Erin Morgenstern e la duologia Strange the Dreamer, composta da "Il sognatore" e "La musa degli incubi" di Laini Taylor
Scadenza: 3 ottobre 2021
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FELTRINELLI - AMAZON
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Casa editrice: minimum fax
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Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Tutto il nostro sangue" di Sara Taylor
Scadenza: 26 settembre 2021
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Casa editrice: Sellerio
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: Nessun consiglio U_U
Scadenza: 31 agosto 2021
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  • DUE TITOLI DEL GRUPPO MONDADORI A € 9,90
Casa editrice: Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Sperling & Kupfer e Piemme
Collana: Mondadori BIS
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Il Signore delle Mosche" di William Golding, "Il visconte dimezzato" di Italo Calvino, "1984" e "La fattoria degli animali" di George Orwell
Scadenza: Fino ad esaurimento scorte
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  • SCONTO DEL 20% SUI THRILLER MARSILIO E SONZOGNO
Casa editrice: Marsilio e Sonzogno
Collana: Universale Economica, Farfalle, Tascabili Maxi, I tascabili Marsilio, Lucciole
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: Nessun consiglio U_U
Scadenza: 15 agosto 2021
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  • OMAGGIO SHOPPER ADELPHI
Casa editrice: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Follia" di Patrick McGrath
Scadenza: 15 agosto
2021
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  • OMAGGIO ZAINO EINAUDI
Casa editrice: Einaudi
Collana: Tutte
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Nove racconti" di J.D. Salinger e "Tempi difficili" di Charles Dickens
Scadenza:
22 agosto 2021
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  • SCONTO DEL 20% SUL CATALOGO TEA
Casa editrice: TEA
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Turno di notte" di Sarah Waters
Scadenza: 8 agosto 2021
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  • OMAGGIO BORSA TERMICA GARZANTI
Casa editrice: Garzanti
Collana: Elefanti bestseller, Gli elefanti. Saggi, Super Elefanti bestseller, Gli eleganti. Narrativa, Gli elefanti. Storia, etc.
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Viva più che mai" di Andrea Vitali
Scadenza:
8 agosto 2021
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  • SCONTO DEL 20% SUI TASCABILI BEAT
Casa editrice: BEAT
Collana: BEAT. Bestseller, Superbeat, Best BEAT e Giallo BEAT
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Jane Austen Book Club" di Karen J. Fowler
Scadenza: 7 agosto 2021
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  • DUE TITOLI TASCABILI GIUNTI A € 9,90
Casa editrice: Giunti
Collana: Giunti Narrativa 1+1
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Musica per un amore proibito" di Hanni Münzer
Scadenza: Fino ad esaurimento scorte
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  • SCONTO DEL 20% SUI TASCABILI BOMPIANI
Casa editrice: Bompiani
Collana: I grandi tascabili, Tascabili. Saggi, Tascabili narrativa, Tascabili. Romanzi e racconti, etc.
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "A volte ritornano" di Stephen King
Scadenza:
1° agosto 2021

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  • SCONTO DEL 20% SUL CATALOGO VOLAND
Casa editrice: Voland
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Noi" di Evgenij Zamjatin
Scadenza: 31 luglio 2021
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mercoledì 16 giugno 2021

"Viva più che mai" di Andrea Vitali

Viva più che maiViva più che mai by Andrea Vitali
My rating: 2 of 5 stars

"C'erano testimonianze che affermavano di aver visto quello stesso cadavere in piena salute la mattina seguente alla sua stessa morte, tanto in salute che era in partenza per Londra"


ALLORA LE BARZELLETTE SUI CARABINIERI ERANO TUTTE VERE...

In genere non sono una gran lettrice di storie noir e tendo anche ad evitare gli autori italiani, eppure i romanzi di Andrea Vitali sono la mia eccezione a queste regole; lungi dal definirli dei capolavori letterari, credo che i suoi libri siano però un ottimo mezzo di evasione: il tono leggero della narrazione, le storie di vita quotidiana e la placidità data dall'ambientazione nella seconda metà del secolo scorso contribuiscono a rendere molto scorrevoli queste letture che potremmo definire, senza alcun intento offensivo, "da ombrellone".
La trama di "Viva più che mai" dovrebbe ruotare attorno al ritrovamento di un cadavere nelle acque del lago di Como, e utilizzo il condizionale perché questa vicenda principale viene talmente diluita nel testo e prevaricata da altri eventi che per circa trecento pagine ci si dimentica quasi del tutto l'indagine atta a svelare l'identità della vittima. Ad individuare in modo del tutto accidentale il corpo è Ernesto "Dubbio" Livera, un contrabbandiere improvvisato, la cui versione dei fatti viene messa subito in discussione quando il cadavere in questione scompare e la persona che lui riteneva essere la vittima si dimostra alquanto viva; il Dubbio dovrebbe anche essere il nostro protagonista, e di nuovo mi trovo a ricorrere al condizionale perché fosse per le sue azioni la trama rimarrebbe ferma a pagina uno, mentre è l'intervento di Tina, giovane donna piena di iniziativa e dedizione, a smuovere effettivamente la storia.
Oltre ai due protagonisti, dal cui punto di vista questo potrebbe anche intendersi come un romanzo di formazione, abbiamo un cast estremamente ricco di personaggi, dai nomi spesso bizzarri; ma non temete: identificarli risulta abbastanza semplice perché la caratterizzazione si limita a degli stereotipi collaudati, e se proprio non vi raccapezzate c'è sempre il pratico glossario a fine volume. Tutti questi personaggi vanno però a farcire il libro con un numero imbarazzante di sottotrame, che in alcuni casi non ottengono neppure una degna risoluzione nel finale; ad essere onesti neppure la vicenda principale è dipanata del tutto, perché se è molto chiaro quali dinamiche abbiano portato all'omicidio, non c'è il minimo tentativo di fare giustizia in nome della vittima da parte di chi svela l'intreccio.
Un altro aspetto non proprio riuscito è l'aver scelto di dare tanto spazio ai diversi carabinieri che compaiono nel libro e che, col procedere della narrazione, dimostrano sempre più chiaramente di essere soltanto dei comic relief: sia nella parte iniziale, quando cercano senza successo il Dubbio per ascoltare la sua versione, mentre il lettore sa benissimo dove si trovi, sia nei moltissimi siparietti dedicati al carabiniere Fantarini e al suo desiderio di partecipare ad una competizione di chioccolo. Dal momento che la storia ruota attorno ad un crimine ed affronta anche temi molto pesanti, mi sarei aspettata che questi personaggi ricoprissero un ruolo maggiormente serio, almeno in alcune scene.
Nonostante i suoi molti difetti, questo romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine, merito soprattutto dello sviluppo dato a Tina ed alla passione con cui Vitali racconta l'ambientazione, trasmettendo in pieno il suo amore per il lago di Como. Approvo anche il tono informale, con l'utilizzo di onomatopee, storpiature e termini dialettali, perfettamente in linea con il tipo di storia raccontato.

Voto effettivo: due stelline e mezza

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venerdì 1 gennaio 2021

Spare & Read - Winter 2021 Edition

Con qualche settimana di ritardo rispetto al previsto, arriva l'edizione invernale della rubrica dedicata alle offerte libresche più interessanti e convenienti. Perché questo ritardo? la ragione è ovviamente da cercarsi nella recente legge relativa agli sconti sui libri che li vieta nel periodo pre-Natalizio.

Vi ricordo che, come sempre, alcune delle offerte iniziate nella stagione autunnale sono tutt'ora in corso: consultate anche il post precedente per non perdere queste occasioni di risparmio!

  • SCONTO DEL 20% SUGLI OSCAR MONDADORI
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar bestseller, Oscar moderni, Oscar storia, Oscar classici, etc.
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Marina" di Carlos Ruiz Zafón e "Il figlio del cimitero" di Neil Gaiman
Scadenza: 18 aprile 2021
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  • DUE TITOLI BOMPIANI A € 9,90
Casa editrice: Bompiani
Collana: Bompiani 1+1
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Lui è tornato" di Timur Vemes
Scadenza: Fino ad esaurimento scorte
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  • SCONTO DEL 20% SUL CATALOGO GARZANTI
Casa editrice: Garzanti
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "I tre sconosciuti e altri racconti" di Thomas Hardy
Scadenza: 19 marzo 2021
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  • SCONTO DEL 20% SUI TASCABILI EINAUDI
Casa editrice: Einaudi
Collana: Super ET, ET Classici, Einaudi tascabili. Scrittori, etc.
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Tempi difficili" di Charles Dickens e "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov
Scadenza: 14 marzo 2021
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  • SCONTO DEL 20% SUI TASCABILI RIZZOLI
Casa editrice: Rizzoli
Collana: BUR e Vintage
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Il sosia" di Fëdor M. Dostoevskij e "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas padre
Scadenza: 21 febbraio 2021
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  • OMAGGIO COPERTA FELTRINELLI
Casa editrice: Feltrinelli
Collana: Universale Economica, Universale Economica/Classici, Universale Economica/Saggi
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Mattatoio n. 5" di Kurt Vonnegut
Scadenza: 20 febbraio 2021
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  • SCONTO DEL 20% SU CATALOGO ADELPHI
Casa editrice: Adelphi
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "Flatlandia" di Edwin A. Abbott
Scadenza: 14 febbraio 2021
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  • OMAGGIO TACCUINO TEA
Casa editrice: TEA
Collana: Tutte
Condizioni: Acquisto di due titoli in un solo ordine
Potreste acquistare: "Turno di notte" di Sarah Waters e "Alla corte dei Borgia" di Jeanne Kalogridis
Scadenza: 14 febbraio 2021
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  • SCONTO DEL 20% SU CATALOGO PONTE ALLE GRAZIE
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: "L'altra Grace" di Margaret Atwood
Scadenza: 14 febbraio 2021
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  • SCONTO DEL 20% SU CATALOGO NEWTON COMPTON
Casa editrice: Newton Compton
Collana: Tutte
Condizioni: Nessuna
Potreste acquistare: La trilogia Dictator di Andrea Frediani iniziata con "L'ombra di Cesare"
Scadenza: 31 gennaio 2021
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