Visualizzazione post con etichetta Bernie Su. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bernie Su. Mostra tutti i post

giovedì 23 aprile 2020

Refined Reads #01


In questa nuova rubrica andrò ad analizzare gli ultimi otto libri letti in inglese, focalizzandomi in particolare sulla difficoltà di comprensione e i motivi per cui ne consiglio o sconsiglio la lettura, non in generale ma nello specifico in lingua. Riporterò anche le trame dei libri tradotte in modo amatoriale da me, così che possiate farvi subito un'idea della storia.

AUTORE: Adam Silvera
TARGET: Young-adult
GENERE: Formazione, romance
SERIE: No
IN ITALIA: "L'ultima notte della nostra vita" (editore Il Castoro)
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Accettazione del lutto e del dolore / Rappresentazione LGBT+ e di svariate etnie
PUNTI A FAVORE: Capitoli brevi / Narrazione in prima persona / Ambientazione contemporanea
PUNTI CONTRO: Uso di slang statunitense / Abbreviazioni nei messaggi e nelle chat / Molti punti di vista esterni
TRAMA: È il 5 settembre, poco dopo la mezzanotte, e la Death-Cast chiama Mateo Torrez e Rufus Emeterio per comunicare un'infausta notizia: entrambi moriranno in meno di 24 ore. Mateo e Rufus sono dei completi estranei, ma per diversi motivi stanno cercando un nuovo amico nel loro Ultimo Giorno. La buona notizia è che esiste un'app per questo. Si chiama Last Friend, e per merito suo Rufus e Mateo si incontrano per un'ultima epica avventura, per vivere una vita intera in un singolo giorno.

AUTORE: Marie Lu
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy
SERIE: The Young Elites 1.0
IN ITALIA: "La battaglia dei pugnali" (editore Newton Compton)
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Consapevolezza di sé / Desiderio di riscatto, sia affettivo che sociale
PUNTI A FAVORE: Molti capitoli brevi / Narrazione al presente / Ripetizioni frequenti di alcuni concetti
PUNTI CONTRO: Salti frequenti dalla prima alla terza personal / Descrizioni minuziose di abiti antiquati / Presenza di alcuni termini di fantasia
TRAMA: Adelina Amouteru è una sopravvissuta della febbre sanguigna, segnata da una cicatrice frastagliata là dove un tempo c'era il suo occhio sinistro. Etichettata come una malfetto -un abominio- viene allontanata da chi l'ha sempre conosciuta ed amata.
Adelina trova rifugio presso altri malfetto e scopre che la malattia le ha lasciato ben altro di una semplice cicatrice -ha infatti un dono misterioso e potente.
Lei è una Young Elites.
Ma l'abilità di Adelina è più forte di quella di ogni Young Elite prima di lei. E se non riuscirà a controllare la crescente oscurità desiderosa di vendetta nel suo cuore, Adelina potrebbe essere un pericolo per tutti loro.

AUTORE: Bernie Su e Kate Rorick
TARGET: New-adult
GENERE: Formazione, romance, retelling
SERIE: No
IN ITALIA: "Il diario segreto di Lizzie Bennet" (editore Newton Compton)
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Nuovi media e celebrità online / Ingresso nella vita adulta / Valore dei legami familiari
PUNTI A FAVORE: Maggioranza di capitoli brevi / Narrazione priva di vere e proprie descrizioni / Ambientazione e linguaggio contemporanei
PUNTI CONTRO: Termini legati al mondo universitario statunitense e dei social media / Slang ed espressioni colloquiali nei dialoghi
TRAMA: La studentessa ventiquattrenne Lizzie Bennet è gravata dai debiti universitari e vive ancora con i genitori e le due sorelle -la bella Jane e la sfrenata Lydia. Quando registra le sue riflessioni sulla vita per il suo progetto di tesi e le posta su YouTube, non sa ancora che "The Lizzie Bennet Diaries" acquisirà una vita propria trasformando le sorelle Bennet in celebrità sulla rete nottetempo.
Quando il ricco ed avvenente Bing Lee arriva in città, assieme al suo pedante amico William Darcy, le cose cominciano a farsi davvero interessanti per i Bennet -e per i follower di Lizzie. Ma non tutto accade sullo sfondo. Per nostra fortuna, Lizzie tiene un diario segreto.

AUTORE: Kathleen A. Flynn
TARGET: Adult
GENERE: Storico, sci-fi
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Valore della memoria storica / Discriminazione verso le donne e gli ebrei / Dialogo come mezzo per risolvere i conflitti
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona / Sviluppo lento della trama e alcuni scene simili / Lunghi dialoghi senza interruzioni
PUNTI CONTRO: Termini collegati all'attività medica / Capitoli mediamente lunghi / Abbreviazioni ed alcuni termini desueti
TRAMA: Inghilterra 1815: due viaggiatori -Rachel Katzman e Liam Finucane- arrivano in un campo, scompigliati e appesantiti dal denaro nascosto. Non sono ciò che sembrano, bensì colleghi giunti da un futuro tecnologicamente avanzato, travestiti da benestanti proprietari terrieri dalle Indie Occidentali -un dottore e la sorella zitella. Benché Rachel e Liam non siano il primo team a "tornare indietro" dal futuro, la loro missione è di sicuro la più audace: incontrare, farsi amica, e derubare Jane Austen in persona.
Attentamente selezionati e rigorosamente addestrati dal Royal Institute for Special Topics in Physics, la dottoressa e soccorritrice Rachel e l'attore diventato accademico Liam hanno poco in comune tranne le straordinarie circostranze in cui si trovano -circostanze che reprimono la natura indipendente di Rachel e danno prendere il controllo a Liam mentre si infiltrano nelle conoscenze della Austen grazie al suo fratello preferito, Henry.
Ma diagnosticare la malattia mortale di Jane ed ottenre un romanzo inedito menzionato nelle sue lettere è già una sfida senza la continua confusione data dal vivere in una menzogna. Mentre la sua amicizia con Jane si fa più profonda e la relazione con Liam si complica, Rachel fatica a riconciliare il suo vero io con le costrizioni del XIX secolo. Quando il loro portale per il futuro sta per chiudersi, Rachel e Liam lottano con le direttive ricevute di lasciare la storia intatta, esattamente come l'hanno trovata... per quanta sofferenza questo causi.

AUTORE: Leigh Bardugo
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy
SERIE: Grisha Trilogy 1.0
IN ITALIA: "Tenebre e ghiaccio" (editore Piemme)
LIVELLO: Medio
TEMATICHE: Scelta dei propri affetti / Ricerca della propria vocazione / Politica ed intrighi di corte
PUNTI A FAVORE: Assenza di info dump / Molti dialoghi con botta e risposta / Narrazione in prima persona
PUNTI CONTRO: Mondo fittizio e presenza di parole inventate / Lunghe e minuziose descrizioni di abiti e luoghi / Maggioranza di capitoli lunghi
TRAMA: Orfana e del tutto sacrificabile, Alina Starkov è un soldato che sa di poter perire nel suo primo viaggio attraverso la Shadow Fold -una striscia di innaturale oscurità piena di mostri. Ma quando il suo reggimento  viene attaccato, Alina libera una magia sopita che neppure lei sapeva di possedere.
Ora Alina entrerà in uno sfarzoso mondo di nobiltà ed intrighi, mentre si addestra con i Grisha -l'elite militare magica dal suo Paese- e viene incantata dal loro famigerato capo, il Darkling. Lui crede che Alina possa distruggere la Shadow Fold e riunire la loro nazione minacciata dalla guerra, ma solo se lei potrà governare il suo indomato potere.
Mentre la minaccia al regno si rafforza e Alina sblocca i segreti del suo passato, e sarà una pericolosa scoperta che potrebbe minacciare tutto ciò che ama e il futuro stesso della nazione.

AUTORE: Margaret Rogerson
TARGET: Young-adult
GENERE: Romance, fantasy
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-alto
TEMATICHE: Dare valore all'arte, in ogni forma / Scoperta ed accettazione di una cultura diversa
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona / Buon ritmo narrativo
PUNTI CONTRO: Termini obsoleti o collegati alla natura / Lunghe descrizioni, ricche di dettagli / Ambientazione fantastica, con termini inventati
TRAMA: Isobel è una prodigiosa ritrattista con un pericoloso portafoglio clienti: l'immortale popolo fatato. Ma quando riceve il suo primo mecenate reale -Rook, il principe dell'autunno- commette un terribile errore. Lei dipinge nei suo occhi una tristezza mortale -una debolezza che potrebbe costargli la vita stessa.
Furioso, Rook porta via Isobel con l'intento di processarla per il suo crimine. Ma qualcosa è estremamente sbagliato nel suo mondo, e i due vengono attaccati da ogni lato. Costretti a dipendere l'uno dall'altra per la loro sopravvivenza, la loro alleanza si trasforma in fiducia, forse persino amore... un'emozione proibita che potrebbe costare loro la vita. Quale forza possono evocare i dipinti di Isobel, tanto potente da sconfiggere l'antica malvagità delle corti fatate?

AUTORE: Melissa Bashardoust
TARGET: Young-adult
GENERE: Fantasy, retelling
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Relazioni genitori-gigli, anche non biologici / Scelta del proprio destino, oltre le imposizioni altrui
PUNTI A FAVORE: Retelling di una fiaba nota / Illustrazione del castello / Lessico generalmente semplice
PUNTI CONTRO: Narrazione in terza persona / Alternanza frequente dei due POV
TRAMA: Il cuore della sedicenne Mina non ha mai battuto d'amore per nessuno. Il suo cuore non ha mai battuto affatto, ma lei era all'oscuro che suo padre, un mago, aveva estirpato il suo cuore per rimpiazzarlo con uno fatto di vetro. Quando arriva al castello di Whitespring per la prima volta, Mina escogita un piano: vincere il cuore del re con la sua bellezza, diventare regina, e finalmente conoscere l'amore. L'unico inconveniente è che dovrà diventare una matrigna...
La principessa quindicenne Lynet assomiglia in tutto alla madre morta, e un giorno ne scopre il motivo: un mago l'ha creata dalla neve ad immagine della regina defunta, su ordine del padre. Ma Lynet preferirebbe essere simile alla sua orgogliosa matrigna Mina. Il suo sogno sembra avverarsi quando il padre la nomina regina dei territori a sud, rimpiazzando Mina. Ora Lynet deve decidere cosa fare -e chi essere- per riconquistare la sola madre che abbia mai conosciuta... oppure sconfiggerla.

AUTORE: Martine Leavitt
TARGET: Young-adult
GENERE: Fiaba, retelling
SERIE: No
IN ITALIA: No
LIVELLO: Medio-basso
TEMATICHE: Presa di conoscenza dei propri sentimenti / Analisi degli aspetti positivi della perdita
PUNTI A FAVORE: Narrazione in prima persona / Struttura ed elementi tipici della fiaba / Ripetizione di termini ed eventi
PUNTI CONTRO: Capitoli abbastanza lunghi / Termini specifici legati all'ambientazione
TRAMA: Per la maggior parte dei suoi sedici anni, la bellissima Keturah Reeves ha incantato gli abitanti del villaggio con il suo dono di narrare storie. Ora, Keturah deve ideare il racconto più importante della sua vita, il racconto di un amore così vero che perfino il pericolosamente bello Lord Death -ad un tempo terrificante ed irresistibile- lascerà la presa sull'anima di lei e delle persone che ama.

sabato 29 febbraio 2020

Wrap-Up - Letture di febbraio 2020

Wrap-Up - Letture di febbaio 2020



Come promesso nella TBR, le letture di febbraio sono state interamente incentrate sulla figura storica e sulle opere di Jane Austen. A conti fatti, quale libro posso consigliare a chi -come me- è suo fan? Spoiler: pochi!

Per inaugurare il mese dedicato a Jane Austen non potevo che affrontare il suo ultimo romanzo completo -nonché l'ultimo ancora da leggere- "Persuasione". Pur non scalzando il mio preferito "Emma" (QUI la recensione), devo ammettere che si è rivelato una delle sue opere migliori, aggiudicandosi ovviamente cinque stelline piene. Trovare QUI la mia recensione dettagliata per la rubrica Un classico al mese.

Sono passata poi ad un retelling in chiave moderna della storia di "Orgoglio e pregiudizio" con "The Secret Diary of Lizzie Bennet", scritto a quattro mani da Bernie Su e Kate Rorick. Questo meta-romanzo è collegato alla fortunata web-series "The Lizzie Bennet Diaries" della quale va a riempire i momenti offline, ossia narra le scene in cui i personaggi non stanno vloggando, come pure le riflessioni personali della protagonista.
In questa versione del capolavoro austeniano Lizzie è una studentessa di scienze della comunicazione, preoccupata per i troppi debiti universitari e con una famiglia decisamente invadente. L'arrivo nel vicinato del futuro dottore Bing Lee mette in agitazione sua madre, che già lo vede maritato ad una delle tre figlie (qui Mary è relegata al ruolo di cugina emo, mentre la povera Kitty viene trasformata direttamente nel gatto di casa!). La storia segue a grandi linee il romanzo a cui si ispira, narrando però ogni avvenimento in chiave contemporanea; per fare un esempio -senza spoiler- quando Lizzie e Caroline passeggiano per la stanza parlando con Darcy, la scena viene giustificata dal fatto che Caroline abbia un bracciale fitness con il promemoria di fare movimento.
In generale penso che questi adattamenti siano brillanti: sebbene alcuni abbiamo stravolto la storia, in particolare sul finale, ho trovato queste variazioni un cambiamento imprescindibile per un romanzo ambientato ai giorni nostri. Dall'altro lato le forzature per mantenere la storia sui binari originali mi hanno infastidita perché vanno a rendere inverosimili i personaggi, e penso soprattutto a Mrs. Bennet che già in "Orgoglio e pregiudizio" era fastidiosa e qui si comporta da vera mentecatta.
Ho apprezzato molto i temi che vengono affrontati, seppur in modo affatto pesante, come i rischi della fama online o la difficoltà a lasciare il nido familiare ed acquistare l'indipendenza nel mondo d'oggi. Il romanzo va così a rendere ancor più completa e godibile la storia raccontata nella web-series.
Il mio voto è di quattro stelline.

Basata su "Orgoglio e pregiudizio" è anche la terza lettura del mese, "Longbourn House" di Jo Baker, per la quale ho scritto una recensione completa che potete trovare QUI. Su questo titolo di genere prevalentemente storico avevo delle aspettative abbastanza alte, che purtroppo non ho visto confermare, tanto da assegnare alla fine solo due stelline.

La situazione non è certo migliorata con la lettura successiva; pur non aspettandomi nulla di ché da "Tutta colpa di Mr Darcy" di Shannon Hale, questo romanzo dal ritmo a dir poco frenetico è riuscito a disattendere anche le mie bassissime pretese.
La storia vede come protagonista la trentenne newyorkese Jane Hayes che si spaccia per una grande appassionata di Jane Austen, mentre in realtà è soltanto ossessionata dall'interpretazione di Colin Firth nel ruolo di Mr Darcy nella miniserie BBC anni Novanta. Grazie al lascito di una ricca prozia, Jane potrà trascorrere tre settimane di vacanza a Pembrook Park, una tenuta inglese dove viene allestito un parco a tema per chi vuole -e può permettersi- di vivere un'avventura in stile Regency.
Sorvolando sul fatto che questo luogo è in sostanza un'agenzia di escort in costume d'epoca, con una proprietaria che tiene un comportamento decisamente anti-economico (a prescindere dallo status sociale, non credo sia una buona idea insultare i propri clienti, soprattutto ai tempi di Trip Advisor e simili!), questo romanzo è tra i pochi a poter vantare un adattamento cinematografico migliore della versione cartacea. Il film infatti riesce a strappare qualche risata, mentre queste battute non sfigurerebbero in una puntata di Colorado.
Che dire poi della drammatizzazione di ogni sciocchezza, dei riferimenti ad altri autori (stuprare la Austen non ti bastava, Shannon?), dell'aggressione a sfondo sessuale fatta passare come una ragazzata o delle continue contraddizioni della protagonista? E lo stile, pur non essendo pretenzioso, non è da meno: i pensieri vengono mescolati in modo casuale alla narrazione in terza persona ed i pochi momenti (forse) interessanti vengono solo raccontati a posteriori.
Il titolo originale poi mi lascia ancor adesso perplessa, perché "Austenland" non è il vero nome del parco ma la protagonista insiste a chiamarlo così, sia tra sé che con gli altri. Per lo meno in Italia si è optato per un titolo più coerente, ma è il solo aspetto positivo in un'edizione troppo costosa e con una traduzione da rivedere: cari traduttori, smettetela di mischiare il Lei e il Voi nelle stesse frasi!
Il mio voto è di una stellina.

Sono poi fortunatamente riuscita a risollevare la media del mese, arrestando la discesa nei voti negativi con le ben cinque stelline assegnate a "The Jane Austen Project" di Kathleen A. Flynn. Per avere maggiori dettagli potete andare QUI e scoprire di più su questo romanzo multi-genere incentrato su una missione per recuperare il manoscritto perduto de "I Watson".

E proprio su questo romanzo incompiuto della Austen si basa "I Watson e Emma Watson" di Joan Aiken, che si prefigge di continuare e dare un epilogo a quest'opera monca. Sono rimasta turbata dalla scelta della TEA di inserire all'inizio il testo austeniano, seguito dal romanzo della Aiken: da un lato è stato piacevole ed utile rileggere il lavoro della Austen, dall'altro tutte le informazioni vengono comunque ribadite -a volte usando le stesse parole- e lo stacco (leggasi, scivolone) di stile tra le due autrici diventa ancor più evidente, anche perché la Aiken si è messa di impegno per stravolgere la storia originale ed inserire una sfilza di nuovi personaggi in un cast già ricco.
La storia è quella dei fratelli Watson, con il padre malato e i vecchi rancori che vengono facilmente a galla; il punto di vista spetta alla figlia minore, Emma, da poco tornata alla casa paterna dopo aver trascorso l'adolescenza presso una ricca zia. Da qui la Aiken prende le redini della trama con un solo obiettivo in mente: fornire a tutti i Watson un partner entro la fine del romanzo, non importa quanti deus ex machina devono saltar fuori per rendere questo possibile.
Voler completare un'opera della Austen è di certo un fine ambizioso, e purtroppo questa scrittrice non si dimostra all'altezza della (auto) sfida. La sua storia è arricchita da un numero spropositato di sottotrame che rendono il ritmo troppo veloce, tanto che alcuni passaggi tra una scena e l'altra sembrano essere stati tagliati, per non parlare dei quesiti disseminati lungo il romanzo e privi di una risoluzione, come le due luci che Emma vede a Clissock dalla finestra della camera... sapremo mai chi si è incontrato nel bosco?
Divisi in modo netto tra buoni e cattivi (come la stessa Aiken ci ricorda marcatamente ogni due pagine), i personaggi sono incapaci di trasmettere emozioni e si relazionano tra di loro con dei dialoghi davvero goffi ed innaturali. In generale lo stile è fastidioso ed infantile, specialmente nelle descrizioni dei personaggi; aggiungiamoci poi una sovrabbondanza di puntini di sospensione e aggettivi inseriti a gruppi di tre o più, in alcuni casi senza logica (ad esempio, dire "più alto e meno basso" è decisamente superfluo).
Anche la traduzione mi ha fatto storcere il naso, specie perché ci si ostina a tradurre il verbo cry solo come gridare. Ne consegue un libro in cui i personaggi sembrano costantemente incazzati. Un po' come i lettori.
Il mio voto è di una stellina e mezza.

Ho concluso questo mese di letture dedicate a Jane Austen con un romanzo che, pur con i suoi difetti, ha riequilibrato in parte la media dei voti (ultimamente sono parecchio critica, lo so).
Forse più noto per il suo adattamento cinematografico, "Jane Austen Book Club" di Karen J. Fowler parte già svantaggiato per il suo titolo fuorviante; sì, c'è un club del libro che analizza di volta in volta i romanzi principali della Austen, ma la sua opera ha un ruolo abbastanza marginale nella storia che si focalizza invece sulle vite dei singoli membri di questo gruppo. Il risultato è un romanzo che sembra piuttosto una raccolta di novelle, anche perché è del tutto assente una trama verticale: dopo lo spunto iniziale -Jocelyn fonda il club per distrarre l'amica di sempre Sylvia dalla separazione con il marito- la storia si arena completamente, salvo un rapido salto in avanti nell'epilogo che cerca di dare a (quasi) tutti i personaggi un lieto fine.
Essendo un titolo character-driven, ci si aspetterebbe dei personaggi ben delineati, mentre la Fowler racconta tante storia tutte fin troppo simili tra loro (famiglie d'origine problematiche, dubbi sentimentali, lavoro noioso o precario) ed anche i caratteri dei protagonisti hanno molti tratti in comune, come l'insofferenza o la tendenza ad evitare il dialogo. Per contro, quando sono riuniti assieme agli incontri del club, sembra di trovarsi di fronte ad un surrogato di famiglia, per merito specialmente della curiosa narrazione in prima persona plurale.
Il testo è suddiviso in modo che ogni capitolo ruoti attorno ad un romanzo e ad un personaggio (soprattutto); l'ho trovata una buona scelta, seppur con il deficit di ottenere dei capitoli parecchio lunghi. Bocciato invece l'alternarsi continuo di scene al passato e al presente per gli sbalzi troppo frequenti e repentini che a volte fanno perdere il filo logico.
A fine volume è presente una sezione di contenuti extra: i riassunti dei romanzi asuteniani sono frettolosi ed imprecisi, le opinioni dei critici interessanti seppur eccessive, mentre ho apprezzato le domande dei personaggi che sfondano la quarta parete e vogliono dar vita ad un club del libro sul club del libro.
Il mio voto è di tre stelline.

DOVE COMPRARE QUESTI LIBRI

lunedì 3 febbraio 2020

TBR - Febbraio 2020

TBR - Febbraio 2020



Per questo mese ho deciso di prendere una pausa dalla mia solita TBR; questa decisione dipende dal classico del mese, ossia "Persuasione" di Jane Austen -l’ultimo titolo dell’autrice, per me-, che mi ha spinto a raggruppare nella TBR tutti i libri nella mia libreria ancora non letti e collegati alla sua vita o alle sue opere.
Mi aspetta perciò un mese di letture in pieno stile austeniano, e questi sono i romanzi che vorrei leggere:
"Jane Austen Book Club" di Karen J. Fowler; commedia romantica che ruota attorno ai componenti di un gruppo di lettura dei romanzi austeniani.
"Longbourn House" di Jo Baker; la storia di "Orgoglio e pregiudizio" raccontata dal punto di vista della servitù di casa Bennet.
"I Watson e Emma Watson" di Joan Aiken; continuazione ideale di uno dei romanzi incompiuti della Austen.
"Tutta colpa di Mr Darcy" di Shannon Hale; storia di una sfegatata fan austeniana che riesce a visitare un parco a tema interattivo dedicato alle storie della sua eroina.
"The Secret Diary of Lizzie Bennet" di Bernie Su e Kate Rorick; trasposizione su carta della popolare web series che ha portato il romanzo più popolare della Austen al tempo dei social.
"The Jane Austen Project" di Kathleen A. Flynn; mix di fantascienza e romanzo storico, questo libro immagina l’avventura di una coppia di viaggiatori del tempo in missione all’epoca della Austen.