venerdì 22 giugno 2018

BookTag Time - Studio Ghibli BookTag

BookTag Time

Studio Ghibli BookTag

In questo mese non trovavo nessun BookTag che mi convincesse, almeno finché non mi sono imbattuta in un BookTag originale basato sui film del nipponico Studio Ghibli, pubblicato nel canale ReadingCanSaveUs (QUI potete vedere il video).
Dei film prodotti dallo Studio Ghibli l’unico che ho visto (e amato!) è “Il castello errante di Howl”: magari questo BookTag mi darà l’ispirazione necessaria a recuperare qualche altro lungometraggio!

1. LA CITTÀ INCANTATA - Un libro con un'ambientazione originale
Il mondo in sono ambientate le avventure di Nyx, protagonista di “Bellezza crudele” (QUI la recensione) di Rosamund Hodge, è a dir poco confuso ma anche parecchio originale, unendo elementi della mitologia greca e di diverse fiabe classiche; buona parte delle vicende si svolge in un’isola sospesa nel cielo e sovrastata da un suggestivo cielo di pergamena.
2. IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL - Un libro in cui la magia permette di viaggiare
In quasi tutti i libri nei quali è presente la magia questa permette di viaggiare -nel tempo o nello spazio-, quindi avevo un ricco ventaglio di possibilità; la scelta è ricaduta su “Paper Magician” (QUI la recensione) di Charlie N. Holmberg perché il gigantesco aeroplanino di carta che Ceony usa per sposatasi è davvero una trovata geniale ed un ottimo modo per concretizzare i poteri di un mago della carta.
3. ARRIETTY - Un personaggio che desidera vivere avventure e scoprire il mondo
Forse all’inizio non è proprio un cuor di leone, ma Bastiano Baldassarre Bucci affronta una grande crescita ne “La storia infinita” (QUI la recensione) di Michael Ende, arrivando a entrare letteralmente nell’avventura dei suoi sogni e ad esplorare un mondo del tutto nuovo.
4. LA PRINCIPESSA MONONOKE - Un libro con una protagonista femminile forte
Una delle mie letture più recenti più senza dubbio vantare un’eroina coraggiosa ed indipendente: Bathsheba Everdene di “Via dalla pazza folla” (QUI la recensione) di Thomas Hardy è una donna moderna, che non intende piegarsi alle convenzioni sociali e preferisce prendere in mano di persona la gestione della sua fattoria.
5. PONYO - Un libro per bambini legato alla tua infanzia che ami
Una lettura tipica dei bambini è rappresentata dal mondo delle fiabe. Ne “La grande fiaba intrecciata”, Beatrice Solinas Donghi riesce ad unire in un solo racconto tante fiabe diverse, pur mantenendone gli elementi caratteristici, come le sfide e le ricompense sempre a gruppi di tre. È una lettura che ricordo decisamente con piacere dalla mia infanzia.
6. IL MIO VICINO TOTORO - Un libro con un buffo e simpatico compagno d’avventura
Più che un libro qui parlo di una serie, ossia la pentalogia Eroi dell’Olimpo di Rick Riordan, dove in un cast di personaggi decisamente più scialbo rispetto alla serie precedente spicca quasi incontrastato Leo Valdez, il divertente figlio di Efesto dalla battuta sempre pronta e incapace di mantenersi serio neppure nelle situazione più pericolose.
7. LAPUTA, IL CASTELLO NEL CIELO - Un libro che parla di un viaggio emozionante e meraviglioso
In “Invisible Monsters” (QUI la recensione) succedono davvero un sacco di… cose! Ma a rimanermi maggiormente impresso è stato però il lungo viaggio che il gruppetto dei protagonisti intraprendono per attraversare il Nord America. Magari non sarà meraviglioso, ma Chuck Palahniuk è stato capace di farmi immergere in questa storia on the road!
8. KIKI CONSEGNE A DOMICILIO - Un libro con un personaggio che affronta una nuova difficile situazione e combatte i pregiudizi
Licia Troisi è un’autrice che mi ha accompagnato negli anni delle scuole medie e le sue eroine sono generalmente costrette a fronteggiare delle situazioni difficili; in particolare Nihal da “Nihal della terra del vento”, la prima di questa serie di Mary Sue, è costretta a farsi valere con ogni mezzo nell’accademia dei cavalieri di drago essendo la prima allieva femmina.
9. NAUSICAÄ DELLA VALLE DEL VENTO - Un libro ambientato in un futuro distopico
Il distopico è uno dei miei generi preferiti, quindi avevo un buon ventaglio di possibilità per la mia scelta tra le letture recenti, ma ho deciso di optare per un libro letto anni fa. “Il giardino degli eterni. Dolce veleno” di Laure DeStefano magari non era nulla di che, ma aveva uno spunto originale e, se la Newton Compton non avesse interrotto la pubblicazione, sarei stata curiosa di leggere il continuo della trilogia.
10. QUANDO C'ERA MARNIE - Un libro in cui è presente un forte legame d'amicizia
Torno con un libro già citato più volte e che sarà considerato una scelta parecchio scontata, ma l’amicizia tra l’ebreo Hans e l’ariano Konradin ne “L’amico ritrovato” (QUI la recensione) di Fred Uhlman è talmente toccante da vincere a mani basse questa menzione.
11. SI ALZA IL VENTO - Un libro con un personaggio che crede nei propri sogni
Pochi personaggi sono determinati a seguire i propri sogni quanto Eugenia “Skeeter” Phelan, protagonista di “The Help” (QUI la recensione) di Kathryn Stockett, che è pronta a fare qualunque cosa per diventare una giornalista ed essere riconosciuta come una seria professionista da chi considera le donne incapaci di competere con i colleghi maschi.
12. I SOSPIRI DEL MIO CUORE - Un libro che affronta tematiche legate all’adolescenza (crescita, ricerca della propria identità e del proprio posto nel mondo, amore, etc.)
Uno dei pochissimi romance con target young adult che mi siano effettivamente piaciuti è “Eleanor & Park. Per una volta nella vita” (QUI la recensione) di Rainbow Rowell, e in questo romanzo si trattano si i classici temi dei romanzi sentimentali sia problemi molto più seri come il bullismo, l’integrazione culturale e la violenza domestica.
13. LA COLLINA DEI PAPAVERI - Un libro con una storia d'amore impossibile
Forse non è corretto definire questa coppia impossibile, perché alla fine i due arrivano a sposarsi e figliare, ma nel finale di “Harry Potter e il principe mezzosangue” di J.K. Rowling la scena tra Nymphadora “Dora” Tonks e Remus Lupin mi ha sempre commosso per il loro amore contrastato dalla maledizione che affligge lui.

domenica 17 giugno 2018

Rivoluzione ad ogni costo - Recensione a “Q” di Luther Blissett

Rivoluzione ad ogni costo

Recensione a "Q" di Luther Blissett


LA SCHEDA TECNICA

TITOLO: Q
AUTORE: Luther Blissett (aka Wu Ming)
TITOLO ORIGINALE: -
TRADUTTORE: -
EDITORE: Einaudi
COLLANA: Super ET
PAGINE: 640

IL COMMENTO

  Questo romanzo è un album fotografico e… no, nessuno usa più gli album.
  Riproviamo: questo romanzo è un tablet sul quale un parente o un amico ha archiviato le foto di un certo evento. E il narratore è quel cugino di secondo grado che vi piomba in casa, di ritorno dalla vacanza a Capo Verde, per propinarvi una di seguito all’altra le sue foto ricordo. Analogamente, l’anonimo protagonista ha un bagaglio ricco di avventure con le quali intrattenere il lettore, ma sembra abbia talmente fretta di passare da una scena a quella successiva da non dare il giusto spazio a nessuna, in una corsa quasi frenetica verso l’epilogo.
  La narrazione si focalizza sui ricordi del protagonista ed è, come detto, generalmente sbrigativa, concentrando la dovuta attenzione solo su pochi eventi.
  A (parziale) difesa degli autori, va precisato che il romanzo copre un arco temporale di oltre trentacinque anni; e tuttavia, non sarebbe stato sufficiente risparmiare al protagonista qualche “incontro fortuito”, per incentrare la narrazione su un numero minore di avvenimenti?
  Invece il protagonista si ritrova al centro di ogni movimento religioso rivoluzionario ed incrocia la strada di ogni figura di spicco, politica o spirituale.
  La sua storia ha inizio all’università di Wittenberg, dove ovviamente incontra Martin Lutero e Melantone; compreso che il padre della Riforma sta diventando un burattino nelle abili mani dei principi tedeschi, il giovane sceglie di seguire fedelmente Thomas Müntzer, nel tentativo di sollevare gli umili, fino alla cruenta disfatta di Frankenhausen..
  Ci sarà poi il tentativo di far insorgere un’intera città, Münster, contro il suo vescovo e fondare una Nuova Sion; la coesistenza di più leader con idee non sempre concordi porterà al progressivo sfaldamento del sistema su cui poggia la vita della città. Ancora una volta il protagonista riesce a salvarsi e, ad Anversa, diventa membro di una setta anabattista e con il loro capo organizzerà un’astuta truffa ai danni addirittura dei Fugger.
  La parte finale del romanzo ha come ambientazione il nord Italia, dove il protagonista ha ben tre obiettivi: gestire un bordello veneziano, contribuire alla diffusione di un libello eretico e formare un gruppo di anabattisti che faccia da esca per il suo eterno rivale. Ah, nel mentre incontra anche un Papa.
  Nelle sue peregrinazioni, il protagonista cambia spesso nome o assume l’identità di un altro, inizialmente per necessità e poi per scelta; ciò si ricollega in modo evidente alla pratica anabattista di somministrare il battesimo ai soli adulti, perché capaci di comprenderlo. Personalmente ho trovato il protagonista poco approfondito nelle sue motivazioni e desideroso di seguire chiunque lo possa trascinare nel vortice della rivoluzione, di facciata contro la Chiesa romana e in realtà contro ogni forma di potere che affligga gli umili.
  Per contro ho apprezzato molto l’antagonista, anonimo quanto il suo avversario ma molto più efficiente e determinato, seppur a sua volta braccio armato di un nemico ben più potente.
  Tutti gli altri personaggi sono immancabilmente secondari e privi di spessore, soprattutto perché il narratore ha troppa fretta per focalizzarsi su di loro. Il trattamento peggiore è però riservato alle figure femminili che sembrano create con lo stampino: tutte affascinanti, forti ed attratte dal protagonista.
  Il romanzo di compone di diverse parti per ogni moto abbracciato dall’eroe, tutte divise in brevi capitoli, ed alternate alle lettere inviate dall’antagonista al suo maestro. Sul piano storico, il romanzo presenta una ricostruzione molto fedele, inficiata solo dalla scelta di adottare un linguaggio troppo moderno. E sono proprio i dialoghi uno degli aspetti che mi hanno più deluso, perché non passa quasi pagina senza una battuta con un’imprecazione o una bestemmia.
  Per questo aspetto mi sento in dovere di sconsigliare questa letture a chi è sensibile ad un linguaggio o a delle scene violenti.

DOVE COMPRARE QUESTO LIBRO
LA VIGNETTA

  Il facile populismo di Carlostadio

martedì 12 giugno 2018

…e nessuno ne restò. - Recensione a “Bunker Diary” di Kevin Brooks

...e nessuno ne restò.

Recensione a "Bunker Diary" di Kevin Brooks


LA SCHEDA TECNICA

TITOLO: Bunker Diary
AUTORE: Kevin Brooks
TITOLO ORIGINALE: The Bunker Diary
TRADUTTORE: Paolo Antonio Livorati
EDITORE: Piemme
COLLANA: Freeway
PAGINE: 280

IL COMMENTO

  Avete mai riflettuto sull’enorme potere che deteniamo in quanto lettori?
  Uno scrittore infatti potrà anche comporre la più maestosa tra le opere, ma spetta al lettore darle vita con la propria immaginazione. Il lettore si scopre così detentore di un potere assoluto sul libro: la storia narrata non è reale finché non viene letta, esiste solo nel momento della lettura, e nel bene o nel male il destino dei protagonisti è vincolato alla volontà di chi legge.
  Kevin Brooks fa un passo oltre questo concetto già molto interessante, portandoci ad ipotizzare cosa accadrebbe ai personaggi di un romanzo se il lettore ne interrompesse la lettura. Si salverebbero forse da un fato ormai letteralmente scritto?
  Come nel caso de “La storia infinita” (QUI la recensione), un romanzo pensato per un pubblico relativamente giovane è stato capace di trasmettermi messaggi più forti e significativi di molte letture più “adulte”.
  Va detto che il target di riferimento influisce comunque sul tono della narrazione che, sulla base delle premesse illustrate nella sinossi, mi aspettavo maggiormente ricca in quanto ad azione, suspense e twist narrativi.
  La storia si concentra invece sulle riflessioni e le emozioni del protagonista Linus, giovane clochard inglese che per scelta ha lasciato la casa del padre assente, rinunciando al lusso per una vita nomade sempre in compagnia della sua fida chitarra, grazie alla quale si guadagna da vivere.
  La narrazione ha inizio quando Linus, vittima di un misterioso rapimento, si trova rinchiuso in un bunker antiatomico sotterrano e decide di tenere un resoconto giornaliero della sua prigionia.
  Il ragazzo pensa inizialmente che il rapitore punti ai soldi del padre, ma la faccenda ben presto si complica con l’arrivo nel bunker di altre persone, tutte sequestrate con vari stratagemmi dallo sconosciuto antagonista.
  Con queste basi, già potete prevedere come la storia si profili ricca di scene via via sempre più cruente e lontane dalla comune idea di civiltà; come già detto però il romanzo è pensato per dei ragazzi, e qui l’autore dimostra la propria bravura, glissando sui momenti violenti e limitandosi a degli accenni che lasciano solo intuire quel che succede veramente.
  A parte il protagonista, del quale veniamo a conoscere tutti i pensieri ed i retroscena, la cerchia degli altri personaggi si limita al rapitore e alle altre sue vittime. Merito anche del loro numero esiguo, tutti risultano ben caratterizzati, mostrando la propria essenza nelle azioni anziché attraverso le parole dell’autore. La sola delusione è stato l’antagonista per il quale speravo in un ruolo più attivo, mentre dopo essersi tenuto nell’ombra per parecchi capitoli, è solo nella seconda metà del volume che lo si vede tormentare attivamente i protagonisti, trattandoli come fossero le cavie per il suo perverso esperimento sulla resistenza umana.
  Tra le vittime il mio preferito è indubbiamente Fred, soprattutto per l’inaspettata abilità nel rimanere sempre calmo e nel saper gestire il gruppo fino al limite.
  Vista la situazione in cui si trovano i personaggi, tutte le storie brillano per la loro tragicità, in special modo quelle della piccola Jenny e di Russell, orbo e malato di tumore ad uno stadio terminale; personalmente però ritengo che la vicenda di Anja, sempre tenuta in secondo piano rispetto alle altre, sia la più straziante.
  Le stile di Brooks è ricercato e godibile, e ne ho apprezzato principalmente gli sforzi per mantenere fede al peculiare registro narrativo. Interessanti le sequenze nelle quali Linus si rivolge agli immaginari lettori del suo diario e li chiama in causa, li sfida a rendere reale la sua condanna a morte e a mostrare il loro coraggio continuando la lettura.
  La narrazione si presenta sempre fluida e molto diretta, con dialoghi per lo più brevi, quasi tronchi, a volte trascritti come si trattati del copione di un testo teatrale. Particolare anche il frequente ricorso a delle onomatopee, tra le quali è quasi comico il rumore prodotto dalla salita e dalla discesa dell’ascensore di accesso.
  Personalmente avrei preferito uno sviluppo più maturo per la storia; comunque l’idea di base, che ricorda molto “Il condominio” (QUI la recensione) di Ballard, è di certo degna di nota.

DOVE COMPRARE QUESTO LIBRO
LA VIGNETTA

  Una lettura che cambierà la tua opinione sui disabili!

martedì 5 giugno 2018

Cosa sto leggendo? - 5 giugno 2018

Cosa sto leggendo?

5 giugno 2018


Per questo mese ho scelto tre letture al femminile, con autrici donne ma soprattutto protagoniste (ed eroine) donne: insomma, romanzi all’insegna del Girl Power!
E sì, il manichino è finalmente tornato.
  1. "Fated" di Jessica Spotswood, ultimo volume della trilogia dedicata alle sorelle Cahill, che spreca tempo prezioso tra litigi e romanticherie mentre avrebbe tra le mani dell’ottimo materiale per parlare di lotta contro i soprusi dei potenti; confido ancora in un buon finale.
  2. “La ricamatrice di segreti” di Kate Alcott, romanzo incentrato sul tragico affondamento del Titanic e la conseguente inchiesta negli Stati Uniti; l’autrice mette a mio parete troppa carne al fuoco, tant’è che a metà volume non sono inquadrati trama e personaggi principali.
  3. “L’abbazia di Northanger” di Jane Austen, prima opera completa della celeberrima autrice britannica; la trama ricalca i classici temi di altri romanzi austeniani, soffermandosi però sulla critica alla letteratura gotica.